Circoli di qualità

Nella seduta del 22 giugno 2015 il Comstat ha approvato il testo dello Statuto dei Circoli di qualità per il triennio 2017-2019.

I Circoli di qualità sono organismi propositivi di cui si avvale l'Istat per la predisposizione del Programma statistico nazionale (Psn).

 

Di seguito le delibere che illustrano la composizione dei Circoli di qualità e le loro variazioni:

Delibera n. 37/PRES del 16 novembre 2016

Delibera n. 18/PRES del 25 maggio 2015

Delibera n. 41/PRES del 29 maggio 2014

Delibera n. 29/PRES del 22 marzo 2013

Delibera n. 51/PRES del 21 maggio 2012

 

 

MANUALE DEI CIRCOLI DI QUALITÀ (Psn 2014-2016. Aggiornamento 2015-2016)

GUIDA PER I CIRCOLI DI QUALITÀ (Psn 2014-2016. Aggiornamento 2016)

 

Riorganizzazione dei Circoli di qualità: i Tavoli tematici

In linea con l’organizzazione della produzione statistica che si è venuta profilando in Istat, basata principalmente sulla logica dei registri statistici, e considerando la struttura del Dipartimento per la produzione statistica (DIPS), sono stati individuati cinque settori, coordinati da altrettanti direttori, che si occupano delle attività legate alla predisposizione del Psn:

 

  • Statistiche sociali
  • Statistiche economiche
  • Statistiche territoriali e ambientali
  • Contabilità nazionale e analisi integrate
  • Valutazione delle politiche e benessere

 

I settori sono collocati “a monte” degli 11 Circoli di qualità esistenti, la cui composizione aggiornata è riportata formalmente nella delibera n. 37/PRES del 16 novembre 2016.

Ciascun settore è stato poi articolato in aree tematiche, associate operativamente a Tavoli tematici coordinati da esperti (dirigenti dei servizi Istat o altri esperti della materia).

I Tavoli sono incaricati di riunirsi per analizzare la domanda e l’offerta di informazione statistica per il Psn.

Alle riunioni dei Tavoli tematici partecipano rappresentanti di enti Sistan e non Sistan.

 

Di fatto, quindi, in occasione della predisposizione del Psn 2017-2019. Aggiornamento 2018-2019, i Circoli di qualità sono stati sostituiti da 19 TAVOLI TEMATICI.

 

La maggior parte dei Tavoli ha competenza tematica mentre Benessere e sostenibilità e Indicatori e metodologie per la valutazione delle policy hanno una valenza trasversale.

 

L’ampliamento del numero dei Tavoli (rispetto agli 11 Circoli) deriva dall’esigenza di dare più spazio ad alcuni settori conoscitivi (servizi, in primo luogo, ma anche trasversalità rilevanti) che richiedevano un maggiore approfondimento.

Il vantaggio offerto la nuova articolazione, da considerarsi a “geometria variabile”, è quello di permettere ai Tavoli di gestire con maggiore specificità i fenomeni che si intendono conoscere, di lavorare alla razionalizzazione dei lavori e di consentire una visione prospettica delle realizzazioni da mettere in campo, trattando in modo più organico le singole materie e circoscrivendo in maniera puntuale i fabbisogni informativi.

I Tavoli tematici sono chiamati a gestire in modo pertinente ed efficace le diverse fasi del processo di programmazione, con una continuità operativa, anche informale, che segua gli obiettivi, la loro realizzazione e i risultati raggiunti per tutto l’arco di vita del Programma.

I Tavoli tematici, inoltre, favoriscono la collaborazione tra istituzioni coinvolte nella produzione della statistica, grazie ad una perimetrazione più definita e circoscritta delle aree tematiche e, quindi, ad un coinvolgimento più finalizzato dei soggetti che “si siedono” intorno ad esso.

 

 

SETTORI E TAVOLI TEMATICI: RESPONSABILI DI TAVOLO E SEGRETARI