Il commercio a Massa Carrara

24.06.2026

La Cciaa Toscana Nord Ovest diffonde un’analisi relativa al decennio 2001-2021

La Cciaa Toscana Nord-Ovest presenta una nota sul commercio a Carrara nel periodo 2001-2011.
Tra il 2011 e il 2021 la provincia di Massa-Carrara ha perso 14 mila residenti (-7%): -4.650 a Carrara (-7,1%), 3.950 a Massa (-5,6%).

A fine 2022 gli abitanti in provincia sono scesi a 187,3 mila, perdendo altri 1.100 residenti rispetto al 2021 arrivando, per la prima volta dopo diversi decenni, sotto la soglia psicologica dei 60 mila abitanti (59,9 mila). Si è tornati ai valori di prima della seconda guerra mondiale. Dei circa 60 mila residenti, 4.700 sono di nazionalità straniera (8% della popolazione locale).

Dai quasi 37 mila abitanti del 1921 dislocati tra paesi a monte e centro città che, in qualche modo, gravitavano sul centro storico (per acquisti, istruzione, etc) e rappresentavano circa il 70% dell'intera popolazione comunale, si è scesi nel 2021 a 15,4 mila abitanti che rappresentano il 27% della popolazione cittadina. Dei 13 mila abitanti persi tra il 1961 e il 1981 nel centro città e nei paesi a monte, 11 mila sono stati "acquisiti" dalle periferie. 

L’età media della provincia passa da 46,6 anni nel 2011 a 49,4 nel 2022 mentre in Toscana da 45,7 a 47,8. Il 70% dei residenti a Carrara denuncia un reddito imponibile Irpef inferiore a 26 mila euro, mentre nelle tre città limitrofe (La Spezia, Lucca e Pisa) questa fascia è rappresentata mediamente dal 66% della popolazione contribuente.

Su 54 mila persone di Carrara con almeno 15 anni di età, poco oltre 24 mila ha un'occupazione. Il 35% di questi (7.500) si sposta fuori città per poter lavorare, denunciando un più bassa mobilità rispetto ai territori limitrofi.  

Nel decennio 2011-2021, la provincia di Massa-Carrara ha lasciato sul terreno oltre 500 attività del commercio al dettaglio fisso (-16%), di cui 360 nel comparto non alimentare. Questa perdita è stata ripianata solo parzialmente dalla crescita di quasi 130 tra unità ambulanti e attività operanti al di fuori dei negozi e dalle 160 nuove attività della somministrazione (+9%).

Da evidenziare il crollo di Carrara sul commercio in sede fissa (-200 attività, -17%) che però in parte si è trasformato in ambulantato (+50 imprese). La somministrazione è cresciuta nel decennio (+70 imprese), anche se non al pari di Massa (+100 esercizi) e degli altri territori limitrofi. Da notare che nel Comune di Carrara la popolazione locale può vantare la presenza di 89 attività di bar e ristorazione ogni 10 mila abitanti, contro i 116 di Massa. Nel 2022 a Carrara sono state perse altre 32 attività di commercio al dettaglio fisso, contro le -28 di Massa, mentre sull'ambulantato Carrara ha acquisito 6 nuove attività (al netto delle cessazioni), contro le 15 perse da Massa. A consuntivo, quindi, la città del marmo conferma nel 2022 il trend del decennio precedente, anzi in qualche modo lo peggiora rispetto alla media delle 20 attività al dettaglio fisso all'anno perse tra il 2011 e il 2021. 

Per quanto riguarda la somministrazione, nel 2022 si registra una contrazione netta delle attività in città pari a 15 unità, inferiore a Massa (-20). In questo caso il trend va in controtendenza rispetto a quello positivo registrato nel decennio 2011-2021 (in media +7 attività ogni anno).

Per Carrara sono almeno 3 gli asset da valorizzare: il turismo con le sue 74 imprese e i 1.450 posti letto nel 2022, il ruolo dell’Accademia delle Belle Arti nella comunità locale considerato i suoi 1.150 iscritti nell’anno accademico 2022/2023 e il ruolo della cultura con le sue 412 tra imprese e associazioni culturali e i 41 laboratori artistici del marmo e i loro 122 occupati sempre nel 2022.

Categorie: Toscana | Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Toscana Nord-Ovest

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