Conoscenza e utilizzo dei mezzi di informazione in Trentino

11.06.2026

L'Ispat presenta i dati relativi al 2023

Il nuovo report predisposto dall’Ispat presenta un’analisi sulla fruizione dei mezzi di informazione da parte della popolazione trentina di 18 anni e più. L’analisi impiega i dati raccolti da ISPAT nel 2023 con l’indagine panel “Condizioni di vita delle famiglie trentine”. I modi per informarsi – intendendo l’informazione in senso “classico”, ossia l’insieme delle notizie di attualità, cronaca e politica – sono sempre più numerosi, fra mezzi “tradizionali”, come giornali, radio, TV, e mezzi “nuovi”, grazie alla diffusione dell’accesso tramite Internet. L’analisi restituisce un panorama sull’informazione contemporanea in provincia, che è comunque in rapida evoluzione, evidenziando differenze significative per genere, classi d’età e grado di istruzione.

La consultazione dei mezzi di informazione tradizionali avviene in molti casi tutti i giorni, soprattutto nel caso della televisione, che riguarda il 63,8% della popolazione trentina; seguono la radio (38,3%) e i quotidiani, sia cartacei sia online (31,5%). Diversamente, appare scarsa la fruizione giornaliera dei periodici, ferma al 5%. Le persone che per informarsi non leggono mai periodici sono il 49,6%, quelle che non ascoltano la radio sono il 31,1%, quelle che non leggono i quotidiani il 28,7% e quelle che non guardano la televisione l’11,9%.

L’offerta informativa si è ampliata grazie a Internet: la consultazione giornaliera dei “nuovi” mezzi di informazione riguarda il 53,2% della popolazione per i motori di ricerca, a seguire le app di messaggi (36,5%), i social media (32,1%) e gli aggregatori/portali di notizie (19,8%), mentre è più scarsa per blog e newsletter, che non vengono mai consultati rispettivamente dal 73% e dal 67,2% della popolazione. In generale, l’accesso a Internet per raggiungere i mezzi di informazione avviene nell’84,4% dei casi tramite smartphone.

Quasi il 73% di chi legge quotidiani li consulta online (in maniera esclusiva o assieme alle versioni cartacee). La fruizione del giornale in formato cartaceo, esclusiva o prevalente, cresce con la classe d’età, dal 15,6% nella classe 18-34 anni al 65,2% fra gli over-65 anni, mentre la fruizione del giornale in formato digitale cresce con l’istruzione, dal 44% di coloro che possiedono un’istruzione di base al 76,8% dei laureati.

I mezzi tradizionali sono visti come più affidabili rispetto a quelli nuovi: si riscontrano percezioni positive per i quotidiani da parte del 67% dei trentini; seguono radio e televisione a breve distanza (rispettivamente 65,4% e 63,7%). Fra i nuovi mezzi d’informazione, l’affidabilità percepita è positiva per una persona su due per i motori di ricerca, mentre le percezioni positive oscillano dal 29% per aggregatori/portali di notizie al 14,6% per i blog online; le percezioni negative maggiori sono per i social media con il 46,2%.

Categorie: Diffusioni di nuovi dati | Cultura, comunicazione e tempo libero | Trento | Provincia autonoma di Trento

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