I Sistemi locali del lavoro in Friuli-Venezia Giulia
La Regione illustra la nuova configurazione territoriale basata sui dati del 2021
L’Ufficio di statistica della Regione Friuli Venezia Giulia illustra in un report la nuova geografia dei Sistemi locali del lavoro elaborata dall’Istat con un approfondimento sulla produttività del lavoro.
Nel 2021, i Sistemi locali del lavoro definiti come insiemi contigui di comuni nei quali la maggior parte della popolazione risiede e lavora, sono 515 in tutta Italia e 10 in Friuli-Venezia Giulia. Rispetto alla suddivisione del 2011, le aggregazioni diminuiscono sia a livello nazionale (-15,6%), sia regionale dove si conta un sistema in meno. I Sistemi individuati risultano pertanto più estesi rispetto al passato in conseguenza di un aumento del pendolarismo a lungo raggio e di un mercato del lavoro territorialmente più ampio.
Il Sistema locale del lavoro in meno rispetto al 2011 è quello centrato su Cividale del Friuli, quasi completamente assorbito dal sistema di Udine che diventa il più esteso e popoloso. Un solo comune del Friuli-Venezia Giulia (Sappada) fa parte di un Sistema collocato nel Veneto, mentre nessun comune del Veneto fa riferimento a un Sistema del Friuli-Venezia Giulia. Quasi la metà della popolazione della regione si concentra nei due Sistemi di Trieste (che coincide con la provincia) e Udine; la densità abitativa è massima nel Sistema di Trieste (oltre mille abitanti per chilometro quadrato), mentre la densità imprenditoriale, misurata come rapporto tra unità locali e abitanti, è più elevata nel Sistema di Lignano Sabbiadoro (2,4 attività economiche per 100 abitanti).
La produttività, misurata come rapporto tra valore aggiunto e addetto, è maggiore nel Sistema di San Giorgio di Nogaro, dove il valore della produttività del solo settore industriale è pari a 155 mila euro per addetto, a fronte di 67 mila euro sul complesso dei settori. La retribuzione per lavoratore dipendente è invece più elevata nei sistemi di Trieste, Monfalcone e Pordenone, in ciascuno dei quali si attesta attorno ai 30 mila euro per dipendente. Infine, il rapporto tra retribuzione e valore aggiunto, che fornisce una valutazione della capacità di distribuire il reddito prodotto, mostra i valori più alti nel Sistema di Monfalcone (42%, sia per il comparto industriale che terziario) e nel settore industriale di Pordenone (40%).
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