Il Bollettino socio-economico del Veneto
La Regione pubblica il numero Primavera 2026
Nonostante le persistenti tensioni geopolitiche internazionali, aggravate dall'inizio del conflitto in Iran nel febbraio 2026, l'economia regionale veneta mostra una sostanziale resilienza, con indicatori di performance superiori alla media nazionale, in settori chiave turismo, istruzione giovanile e servizi sociali.
Si stima una crescita del Pil veneto pari a +0,4% sia per il 2025 sia per il 2026, in linea con la previsione nazionale per il 2026 (+0,4%). Gli investimenti fissi lordi in Veneto registrano una crescita del +4,7% nel 2025, con una previsione di ulteriore +1,9% per il 2026. La spesa per i consumi delle famiglie è stimata al +0,9% per il 2025. Cresce anche l’inflazione che, a marzo 2026, registra +1,7% su base nazionale, trainata dall'accelerazione dei prezzi energetici e alimentari. Le dinamiche specifiche legate alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina hanno influenzato i prezzi nei settori di ristorazione e alloggio, con picchi significativi a Belluno (+25,5% a febbraio).
Per quanto riguarda il sistema produttivo regionale, il primo trimestre del 2026 evidenzia una contrazione della base imprenditoriale. Le imprese attive si attestano a circa 413 mila unità (-1,1% rispetto allo stesso periodo del 2025). Il settore delle costruzioni registra la flessione più marcata (-4,8%), mentre i servizi mostrano una leggera crescita (+0,4%).
Nel 2025, l'export veneto mostra una dinamica stazionaria con una lieve contrazione del -0,2% (circa 80 miliardi di euro). Risultano in controtendenza positiva i settori agroalimentare (+4,8%), macchinari (+1,5%) e orafo (+2,4%). I mercati di destinazione più dinamici sono Spagna, Polonia e Francia.
In Veneto, nel 2025, il mercato del lavoro regionale conta circa 2,2 milioni di occupati, -1,3% rispetto al 2024, ma +2,2% rispetto al 2019 (circa 2.154.000). Il tasso di disoccupazione cresce e si attesta al 3,5% (rispetto al 3% dell'anno precedente), pur mantenendosi su livelli inferiori alla media nazionale (6,3%).
Nel 2025, in Veneto, la quota di NEET (i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano) scende all'8,3%, centrando in anticipo il target europeo del 9% previsto per il 2030.
Il 2025 segna per il Veneto il nuovo record storico per il turismo, con 22 milioni di arrivi (+2,3%) e 74 milioni di presenze (+0,9%). La montagna registra la crescita più sostenuta (+7,9%). Il primo bimestre del 2026 conferma il trend positivo (+3,4% di presenze). Gli scali aeroportuali di Venezia, Verona e Treviso hanno movimentato 19,1 milioni di passeggeri nel 2025 (+ 4% rispetto all'anno precedente). Permane un deficit produttivo interno (il Veneto importa oltre il 49% del suo fabbisogno di energia elettrica). Nei servizi per l'infanzia, la regione supera gli obiettivi nazionali per gli asili nido, con 35,6 posti disponibili ogni 100 bambini (33% il target), tuttavia, si riscontra una domanda ancora parzialmente insoddisfatta, con oltre un servizio su due impossibilitato ad accogliere tutte le richieste.
Queste alcune evidenze statistiche diffuse nel Bollettino socio-economico del Veneto (Primavera 2026) dall’Ufficio di statistica della Regione Veneto, sulla base dei dati Istat, Banca d’Italia, Eurostat, FMI.
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