Le spese delle famiglie torinesi

13.05.2026

La Cciaa locale diffonde i dati relativi al 2025

La Camera di commercio di Torino pubblica il report annuale, completato da tabelle statistiche, sulle spese delle famiglie torinesi che, in linea con le analisi Istat, monitora i consumi di 240 nuclei residenti. Nella pagina dedicata all'Osservatorio sono disponibili l'infografica, le slide di presentazione e la dashboard dinamica aggiornata con i nuovi dati.

Nel report si legge che nel 2025 si registra una spesa media di 2.616 euro al mese per famiglia, un valore sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (+0,3%) ma che rappresenta il picco più alto dell'ultimo decennio. Il bilancio mensile vede una lieve flessione della componente alimentare, che scende a 403 euro (-1,1% rispetto all'anno precedente), tornando ai livelli pre-pandemia. Al contrario, aumenta la spesa per i beni non alimentari, che raggiunge i 2.213 euro mensili (+0,5%). Questa voce è spinta soprattutto dai costi per la casa: tra affitto, utenze e arredamento, l’abitazione assorbe da sola oltre il 52% del budget non alimentare.

Tra le altre spese mensili, si nota il rilancio dell'abbigliamento e delle calzature (83 euro, con un incremento di 11 euro rispetto al 2024) e la tenuta dei consumi legati al tempo libero, come i pasti fuori casa (95 euro) e i viaggi (118 euro). Tuttavia, questa stabilità dei consumi incide sulla gestione del portafoglio: la quota di famiglie che riesce a risparmiare scende al 16,7% nel 2025 (era il 19,6% nel 2024).

Sul fronte dei luoghi di acquisto, si registra un ritorno ai negozi tradizionali, la cui preferenza sale al 20,9% (era il 17,2% nel 2024), a discapito dei grandi supermercati che scendono al 45,3% (rispetto al 49,9% dell'anno precedente). Cresce inoltre il ricorso agli hard discount (12,6% contro l'11,1%) e prosegue l'espansione degli acquisti online, che raggiungono il 5,6% delle preferenze.

L'analisi evidenzia inoltre come il profilo dei nuclei torinesi sia caratterizzato da una quota di persone sole superiore al 45% del totale, una categoria particolarmente esposta alle difficoltà economiche. In risposta alla pressione sui bilanci, cresce l’attenzione verso lo spreco alimentare: l’85% delle famiglie dichiara di non avanzare cibo grazie a un dosaggio preventivo, limitando le perdite economiche a meno di 10 euro mensili per la stragrande maggioranza dei casi.

Categorie: Condizioni economiche delle famiglie | Piemonte | Torino | Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura di Torino

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