I tempi per conseguire la laurea in Italia

07.05.2026

Almalaurea pubblica un approfondimento con dati aggiornati al 2024

Almalaurea pubblica un report di approfondimento dedicato al tempo impiegato dagli studenti per laurearsi e altri aspetti del percorso di laurea, nel quale si legge che nell’arco di dieci anni l’età alla laurea, sul complesso dei laureati, è scesa in media di circa un anno, passando da 26,5 anni nel 2014 a 25,8 nel 2024. Inoltre, nello stesso periodo la percentuale dei laureati con 27 anni o più si è ridotta passando dal 27,5% al 20,9% (nel 2001 era il 47,8%). La composizione per età alla laurea è ampiamente diversificata per tipo di corso e per disciplina di studio.

L’età alla laurea è analizzabile a partire dai suoi tre componenti, cioé l’età dello studente all’immatricolazione, la durata normale del corso, il ritardo nel conseguimento del titolo universitario.

Considerando il ritardo all’iscrizione e distinguendo per tipo di corso, nel 2024 i laureati di primo livello si sono immatricolati con 1,3 anni di ritardo rispetto all’età “canonica” (pari a 19 anni), i magistrali a ciclo unico con 1,1 anni di ritardo, i magistrali biennali, con un percorso universitario completato alle spalle, con 2,3 anni.

Il principale fattore responsabile dell’elevata età alla laurea è il ritardo negli studi universitari. In media, però, il ritardo alla laurea si riduce di anno in anno, passando da 1,7 anni nel 2014 a 1 anno nel 2024. La quota di chi conclude gli studi in corso, fino al 2022, aumenta sensibilmente; dopo un lieve ridimensionamento nel 2023, nel 2024 si ha un ulteriore calo e il 58,7% dei laureati si laurea nei tempi previsti (era il 44,7% nel 2014). La percentuale varia a seconda del tipo di corso e in particolare consegue la laurea nei tempi previsti il 61,2% dei laureati magistrali biennali. Se i laureati nel 2014 avevano accumulato un ritardo alla laurea corrispondente in media al 55% dell’intera durata del corso, nel 2024 la percentuale scende al 35%. Riguardo al gruppo disciplinare, si osservano valori che oscillano dal 57% di architettura e ingegneria civile al 24% di scienze motorie e sportive.

Uno dei fattori con maggiore impatto sul ritardo alla laurea è lo svolgimento di un’attività lavorativa durante gli studi: i laureati che concludono l’università senza aver mai lavorato impiegano in media il 27% in più rispetto alla durata normale del corso mentre i lavoratori-studenti (coloro che svolgono attività lavorative a tempo pieno per almeno la metà della durata degli studi) impiegano il 67% in più.

Infine, si rilevano variazioni territoriali nel tempo impiegato per il raggiungimento del titolo di laurea: chi si laurea in un ateneo del Nord impiega il 30% in più rispetto alla durata normale del corso, nel Centro il 38% in più, nel Mezzogiorno il 42% in più.

Categorie: Diffusioni di nuovi dati | Nuove rilevazioni, studi, ricerche | Istruzione e formazione | Consorzio interuniversitario AlmaLaurea

Ricerca

Ricerca Testuale
Argomento statistico
Tema

Territorio
  • Solo livello nazionale
  • Scegli il territorio
Regione
Provincia

Ente

Data di riferimento
  
  




Si No