Le autorizzazioni ambientali in Toscana
La Regione pubblica i dati relativi 2025
L’Ufficio regionale di statistica della Regione Toscana pubblica nella pagina delle Informazioni statistiche un report sui servizi di rilascio delle autorizzazioni ambientali della regione per il 2025.
Nel corso del 2025, per il decimo anno consecutivo, la Regione Toscana ha svolto un’indagine relativa al grado di soddisfazione delle aziende che hanno ricevuto autorizzazioni ambientali nell’anno solare, invitandole a esprimere una valutazione sul servizio ricevuto e sui rapporti intercorsi con il personale regionale durante il procedimento di autorizzazione.
L’Autorizzazione unica ambientale (Aua) si conferma il pilastro del sistema, rappresentando il 65% del totale delle istanze del 2025 (erano il 59% nel 2024). Al contrario, le istanze per le emissioni in atmosfera (ex art. 272) mostrano una flessione, passando dal 16,6% del 2024 al 13,8% del 2025. Le Autorizzazioni integrate ambientali (Aia), sia industriali che relative ai rifiuti, mantengono una quota complessivamente stabile ma minoritaria, oscillando tra il 10% e il 6% circa.
Le richieste si basano, per la maggior parte delle imprese, su iter per modifiche o ampliamenti di attività già autorizzate (63,1%). Cresce la modalità digitale nell’interazione con la Pubblica amministrazione: nel 2025 rispetto al 2024 il ricorso al portale web del Suap passa dal 59% al 68,5% mentre diminuisce l'utilizzo della pec (dal 35,1% al 25,4%). Per la compilazione della domanda la grande maggioranza delle imprese (84,6%) si affida ad un professionista esterno mentre solo una piccola quota di imprese (12,3%) gestisce la pratica in autonomia.
La distribuzione geografica degli impianti vede le province di Firenze, Pisa e Arezzo come i poli di maggiore attività autorizzativa. Nel 2025, la provincia di Firenze si attesta al primo posto con il 24,6% delle istanze seguita a pari merito da Pisa e Arezzo, entrambe con il 14,6%. Queste aree della regione rappresentano nel complesso oltre la metà del totale delle istanze (circa il 54%). La facilità di accesso allo stato di avanzamento della pratica e i tempi di rilascio, restano le criticità maggiori (voto medio: 3,41 e 3).
Relativamente all'interazione con il personale della Regione, n???el 2025 il 44% dei rispondenti ha interagito con gli uffici regionali per chiarimenti o supporto nell'iter autorizzativo. L'analisi dei parametri, su scala 1-5, mostra un forte apprezzamento dell’utenza per le qualità professionali e umane dei funzionari: cortesia, competenza e chiarezza delle informazioni ricevute raggiungono il voto 5 rispettivamente nel 52,6% delle imprese per il primo parametro e nel 45,6% per il secondo e terzo parametro.
Facilità di contatto e tempestività della risposta si confermano i parametri meno soddisfacenti, con voto medio di 3,9 e 3,7. La valutazione di sintesi (su scala 1-10), infine, risulta positiva, ma in flessione rispetto al 2024: il voto medio passa dal 8,3 al 7,9.
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