Il movimento turistico in Trentino

16.04.2026

L’Ispat presenta i dati dell’anno 2025

Il nuovo report predisposto dall’Ispat presenta i dati presenta i dati definitivi del movimento turistico in Trentino nell’anno 2025.

Nel corso del 2025 il turismo in Trentino presenta valori in crescita rispetto all’anno precedente sia per gli arrivi (+3,3%) che per le presenze (+3,2%). L’andamento positivo si rileva in entrambi i settori: l’alberghiero registra una crescita dell’1,8% sia negli arrivi che nelle presenze; l’extralberghiero aumenta del 7,1% negli arrivi e del 6,6% nelle presenze. Il movimento turistico registrato nel 2025 risulta il migliore degli ultimi dieci anni.

I pernottamenti registrati nel corso del 2025 sono superiori ai 20 milioni, con una prevalenza di turisti italiani (il 55,4%). Rispetto al 2024 le presenze degli italiani sono sostanzialmente invariate nel settore alberghiero (-0,2%) e in crescita nell’extralberghiero (+8,1%); complessivamente le presenze di turisti italiani crescono dell’1,9%. Molto positivo l’andamento dei turisti stranieri in entrambi i settori (le presenze crescono del 4,8% nell’alberghiero e del 5,2% nell’extralberghiero), evidenziando una crescita complessiva dei pernottamenti del 4,9%. In termini strutturali, le presenze alberghiere rappresentano il 69,2% del totale dei pernottamenti rilevati nel complesso delle strutture ricettive.

Le principali regioni italiane di provenienza si confermano essere Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana. La Lombardia, in crescita dell’1,2% sull’anno precedente, rimane la prima regione di provenienza, con 2,39 milioni di presenze. I turisti veneti, con 1,75 milioni di pernottamenti, vedono una crescita superiore alla media provinciale (+2,8%). Per quanto riguarda gli stranieri, i maggiori flussi provengono da turisti tedeschi, polacchi, cechi, olandesi e inglesi. Anche se in calo del 4,9% rispetto al 2024, la Germania resta il primo Paese di provenienza, con 2,75 milioni di presenze. Le presenze di turisti dalla Polonia confermano l’andamento crescente registrato negli anni precedenti (+13,7%, per un totale di 1,29 milioni di pernottamenti).

La performance dei singoli territori è generalmente positiva: solamente gli ambiti turistici di San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi e della Val di Non, pur avendo gli arrivi in crescita, registrano pernottamenti sostanzialmente stabili. In evidenza il buon andamento delle presenze nelle zone del Garda trentino, Valle di Ledro, Terme di Comano e Valle dei Laghi, della Val di Fassa e della Val di Sole, che nel complesso rappresentano il 50,6% del movimento provinciale.

Il numero di posti letto alberghieri disponibili è stato pari a 90.120. Il tasso di occupazione dei posti letto, pari al 62,9%, risulta migliore negli alberghi a quattro stelle (76,7%). La permanenza media provinciale negli alberghi si attesta sulle 3,8 notti.

Anche i risultati per il settore extralberghiero, che rappresenta il 30,8% delle presenze complessive, sono positivi: gli arrivi segnano infatti un aumento del 7,1% e le presenze del 6,6%, con una permanenza media di 4,3 notti. Completano il dato di movimento gli arrivi e le presenze di chi ha scelto di pernottare in alloggi in affitto ad uso turistico: il movimento dichiarato in alloggi turistici rappresenta il 10,6% delle presenze totali e ha interessato quasi 380 mila turisti, con una permanenza media di 6,3 notti.

Categorie: Diffusioni di nuovi dati | Cultura, comunicazione e tempo libero | Trento | Provincia autonoma di Trento

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