La domanda di lavoro a Lucca, Massa-Carrara e Pisa
La Cciaa della Toscana Nord Ovest diffonde i dati relativi a marzo 2026
La Cciaa Toscana Nord-Ovest presenta una nota sull’occupazione a Lucca, Massa-Carrara e Pisa a marzo 2026. Nel mese di marzo 2026, le imprese delle province dichiarano complessivamente 8.060 nuove assunzioni, un dato in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025.
A marzo 2026 la domanda di lavoratori delle imprese lucchesi registra una flessione rispetto all’anno precedente, con 3.680 nuove assunzioni programmate, un valore in diminuzione del 10% rispetto a marzo 2025 (-430 unità), quando la richiesta era stata di 4.110 unità. La riduzione della domanda di lavoratori influisce sul mismatch tra domanda e offerta, che scende molto pur rimanendo significativo. Le imprese lucchesi dichiarano difficoltà nel reperimento del 43% delle assunzioni desiderate, un valore in diminuzione di 6 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Tra le cause principali, la mancanza di candidati (27%) rimane la più rilevante, seguita dalla preparazione inadeguata (13%). In provincia di Lucca, nel mese di marzo il 25% delle assunzioni programmate dalle imprese è rivolta espressamente a giovani con meno di 30 anni, per circa 930 posti di lavoro, una quota in calo rispetto al 27% di un anno prima. Per il 29% delle entrate il fattore età non risulta rilevante, ampliando così le opportunità lavorative per i giovani.
A marzo 2026 le imprese della provincia di Massa-Carrara prevedono di assumere 1.190 lavoratori, segnando una diminuzione dell’11% rispetto a marzo 2025 quando le entrate previste erano 1.330. Le difficoltà incontrate dalle imprese nel reperimento dei lavoratori, pur restando elevate, evidenziano un forte calo, scendendo al 47% dal 56% di un anno prima, segnando quindi una diminuzione di 9 punti percentuali nei dodici mesi. Tra le motivazioni, si riduce sia la mancanza di candidati, indicata nel 32% dei casi (37% a marzo 2025), che la preparazione inadeguata segnalata per il 12% delle assunzioni (15% un anno prima). In provincia le assunzioni programmate dalle imprese apuane interessano giovani con meno di 30 anni per una quota pari al 24%, in calo dal 27% di un anno prima, corrispondente a circa 280 entrate complessive. Per il 28% delle entrate il fattore età non viene considerato rilevante, ampliando così di fatto le opportunità lavorative per i giovani.
Nel mese di marzo 2026 le imprese pisane prevedono 3.190 nuove assunzioni, registrando un incremento del 2% rispetto a marzo 2025 (+50 unità). La difficoltà di reperimento dei lavoratori richiesti risulta in forte diminuzione rispetto all’anno precedente, attestandosi al 44% delle assunzioni programmate (-8 punti percentuali). A diminuire è soprattutto la mancanza di candidati, dichiarata per il 28% delle posizioni contro il 32% dello scorso anno, ma anche la preparazione inadeguata scende passando al 12% dei casi (dal 14%). Le imprese della provincia prevedono di assumere esplicitamente giovani under 30 per circa il 27% delle nuove entrate, pari a circa 860 ingressi complessivi. Le opportunità di impiego giovanile salgono di un ulteriore 31%, considerando le assunzioni per le quali l’età non costituisce un fattore discriminante per l’assunzione.
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