La domanda di lavoro in Friuli-Venezia Giulia

07.04.2026

La Cciaa di Pordenone-Udine pubblica i dati del 2025

La Cciaa di Pordenone-Udine analizza in un report i dati, provenienti dal sistema informativo Excelsior, sulla domanda di lavoro programmata dalle imprese in Friuli-Venezia Giulia.

Nel report si legge che, nel 2025, le entrate programmate dalle imprese sono 116.910, lo 0,5% in più rispetto all’anno precedente, a fronte di un calo del 2,3% a livello nazionale. Il 68% del totale delle imprese prevedono assunzioni (il 64% in Italia) e il 17,4% delle nuove entrate è a tempo indeterminato. A livello settoriale, la domanda si concentra nel comparto dei servizi (76.880 ingressi previsti; +3,3% rispetto al 2024), di cui 24.910 nell’alloggio, ristorazione e turismo (+9,9%) e 14.810 (-4%) nel commercio. Nel settore dell’industria, le richieste sono 33.510, in calo del 4% al netto delle costruzioni che, con una domanda di 9.210 figure professionali, registra invece un aumento (+3,3%).

La difficoltà di reperimento delle figure professionali si attesta al 55% del totale (47% in Italia), in calo di un punto percentuale rispetto al 2024. La motivazione principale del mismatch è la mancanza di candidati (37,4% in Friuli-Venezia Giulia; 30,2% in Italia). Le figure professionali più richieste sono gli esercenti e addetti alla ristorazione (20.960), il personale non qualificato nei servizi di pulizia (10.290), gli addetti alle vendite (9.810), gli addetti a spostamento e consegna merci (6.060) e alla segreteria (4.250). Il settore economico con la difficoltà di reperimento più elevata è quello delle public utilities e delle industrie metallurgiche (75% per entrambe), seguito dalle costruzioni (74%); le industrie del legno e mobile e i servizi informatici e telecomunicazioni si attestano entrambi al 68%. Il 67% delle richieste si concentra su figure con titolo di studio secondario, l’11% su risorse con titolo terziario; il 28% delle entrate programmate coinvolge giovani al di sotto dei 30 anni e un’uguale percentuale riguarda personale immigrato, con un picco del 40% nella provincia di Gorizia. Infine, le competenze inerenti il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale sono giudicate importanti per il 79% delle entrate programmate dalle imprese regionali.

Categorie: Friuli-Venezia Giulia | Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Pordenone - Udine

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