L’imprenditoria femminile a Lucca, Massa-Carrara e Pisa
La Cciaa pubblica i dati relativi al 2025
L’Istituto studi e ricerche della Camera di commercio Toscana Nord-Ovest pubblica un report sull’imprenditoria femminile nel 2025.
Il 2025 conferma un quadro articolato per l’imprenditoria femminile nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa: Lucca torna a crescere (+0,3%), Pisa registra un lieve arretramento (-0,3%) mentre Massa-Carrara mostra una contrazione più marcata (-0,6%).
A Lucca le imprese femminili sono 9.043, con saldo positivo e incidenza salita al 22,6%. Nel corso del 2025 il tessuto imprenditoriale femminile lucchese, infatti, mostra un moderato recupero, interrompendo la fase di contrazione registrata l’anno precedente. Il risultato è determinato da un saldo positivo tra le 588 nuove iscrizioni avvenute nei dodici mesi, in lieve aumento rispetto al 2024, e le 559 cessazioni (non d’ufficio), in diminuzione di 51 unità su base annua. Nel 2025 la dinamica delle imprese femminili per forma giuridica evidenzia un quadro differenziato, nel quale alla crescita delle strutture più organizzate si affiancano segnali di difficoltà per le forme tradizionali. Le società di capitale si confermano la componente più dinamica, registrando un saldo positivo di 76 unità per un tasso di crescita del 3,3%, superiore a quello dell’anno precedente. La consistenza complessiva sale così a 2.346 imprese, pari al 26% del totale delle imprese femminili della provincia, a conferma di un progressivo rafforzamento strutturale dell’imprenditoria in rosa, sostenuto anche dal sempre maggiore ricorso alle SRL semplificate. Le società di persone continuano invece a mostrare una dinamica negativa, con un saldo di -41 unità e una flessione del 2,8%, scendendo a 1.428 imprese femminili registrate, pari al 16% del totale. Le imprese individuali, che restano la forma giuridica largamente prevalente con il 56% delle imprese femminili, mostrano nel 2025 una situazione di stabilità, attestandosi a 5.087 unità. Il dato segnala una fase di assestamento dopo le contrazioni registrate negli anni precedenti.
A Massa-Carrara le imprese scendono a 4.827. Nel corso del 2025 l’imprenditoria femminile della provincia di Massa-Carrara registra un ulteriore indebolimento, con una contrazione di 30 unità e un tasso di crescita pari al -0,6%, peggiorando il risultato già negativo del 2024 (-13 unità; -0,3%). La dinamica provinciale risulta più critica rispetto a quella dell'area TNO (-0,1%) e opposta al quella media toscana (+0,2%) e nazionale (+0,9%), che invece registrano incrementi. L’incidenza delle imprese femminili sul totale delle imprese è tuttavia lievemente aumentata, attestandosi al 23,3%, un decimo di punto percentuale in più rispetto all’anno precedente. Le società di capitale si confermano l’unica tipologia in espansione, registrando un saldo positivo di 30 unità e un tasso di crescita tendenziale del 2,2. La consistenza complessiva sale a 1.352 imprese, pari al 28% del totale delle imprese femminili della provincia, a conferma di un progressivo rafforzamento strutturale dell’imprenditoria in rosa apuana. Le società di persone continuano invece a evidenziare una dinamica negativa, con un saldo di meno 15 unità e una flessione del 2,2%, scendendo a 656 imprese femminili registrate, pari al 13% del totale. Il dato riflette le difficoltà di questa forma giuridica nel fronteggiare un contesto economico caratterizzato da incertezza e da processi di riorganizzazione. Le imprese individuali, pur rimanendo la forma largamente prevalente con il 56% delle imprese femminili della provincia, fanno registrare nel 2025 una riduzione significativa (-44 unità; -1,6%), attestandosi a 2.709 imprese. Il dato conferma la maggiore vulnerabilità delle attività imprenditoriali di dimensioni più contenute.
A Pisa le imprese sono 9.239 (-0,3%): le 573 iscrizioni registrate nel corso dell’anno, in diminuzione rispetto al 2024, e le 600 cessazioni d’impresa (al netto di quelle operate d’ufficio), in aumento di 27 unità, hanno determinato, infatti, una dinamica negativa del tessuto imprenditoriale femminile pisano. L’incidenza delle imprese femminili sul totale delle imprese della provincia si mantiene sostanzialmente stabile, attestandosi al 22,5%. Il dato conferma comunque il ruolo strutturale dell’imprenditoria femminile all’interno del sistema produttivo locale. Le società di capitale sono la componente più dinamica anche in un contesto congiunturale in calo, registrando un saldo positivo di 49 unità e un tasso di crescita del 2,1%. La consistenza complessiva sale così a 2.348 imprese, pari a circa il 25% delle imprese femminili della provincia, a conferma del progressivo orientamento verso assetti imprenditoriali più strutturati, sostenuti anche dalla diffusione delle SRL semplificate. Prosegue invece la dinamica negativa delle società di persone, che registrano un saldo di 29 unità e una flessione del 2,6%, scendendo a 1.094 imprese femminili, pari a circa il 12% del totale. Il dato conferma le difficoltà di questa forma giuridica nel fronteggiare un contesto economico caratterizzato da incertezza e margini di redditività contenuti. Le imprese individuali, pur restando la forma giuridica largamente prevalente con oltre il 60% delle imprese femminili pisane, nel 2025 hanno subìto una riduzione significativa, con un saldo negativo per 43 unità (-0,8%), attestandosi a 5.657 imprese.
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