Le esportazioni delle Marche
La Cciaa regionale pubblica i dati relativi a gennaio-settembre 2025
Nei primi nove mesi dell’anno scorso le Marche realizzano esportazioni per un valore di 10.169,9 milioni di euro, con una riduzione tendenziale pari a -3,9%. Tale andamento è in controtendenza rispetto a quello nazionale (+3,6%).
Dal punto di vista territoriale la riduzione dell’export marchigiano ha riguardato in maniera consistente la provincia di Ascoli Piceno (-22,2%), seguita dalle province di Fermo (-4,8%), Macerata (-1,9%) e Pesaro e Urbino (-1,0%). Solo la provincia di Ancona registra una variazione positiva (+6,1%).
Tra i settori che hanno contribuito maggiormente al calo dell’export marchigiano figurano quello degli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici che scendono in valore assoluto a 1.127 milioni di euro (-27,4%), dei macchinari e apparecchi n.c.a. (1.287,2 milioni di euro, -13,5%), della moda (1.613,2 milioni di euro, -8,5%) e degli apparecchi elettrici (994,8 milioni di euro, -3,6%).
Tra i settori che invece hanno registrano un aumento delle esportazioni e che hanno in parte bilanciato la flessione regionale si segnalano i mezzi di trasporto (886,4 milioni di euro, +46,8%), in particolare la nautica-cantieristica (701,3 milioni di euro, +77,3%), i computer, apparecchi elettronici e ottici (262,8 milioni di euro, +8%) e i metalli di base e prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (1.329 milioni di euro, +6,3%).
Lo segnala una nota sull’andamento delle esportazioni della Cciaa delle Marche che elabora i dati Istat sul commercio estero.
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