Le imprese artigiane di Lucca, Massa-Carrara e Pisa
La Cciaa Toscana Nord Ovest diffonde una nota con i dati del 2025
L’Istituto di studi e ricerche (Isr) e la Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest diffondono una nota sulla dinamica delle imprese artigiane in provincia di Lucca, Massa-Carrara e Pisa nel 2025.
Nel 2025 il sistema dell’artigianato della Toscana Nord-Ovest conferma una fase di trasformazione strutturale. I numeri evidenziano una lieve flessione nelle tre province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa, ma il comparto mantiene un ruolo strategico nell’economia locale, con un’incidenza superiore alla media nazionale in tutti i territori analizzati.
Il sistema produttivo della provincia di Lucca conferma, al termine del 2025, la centralità del comparto artigiano, che conta 10.309 imprese registrate. Tale valore incide per il 25,7% sull'intero tessuto economico provinciale (composto da 40.062 attività), superando sensibilmente sia la media nazionale (21,1%) che quella regionale (24,9%).
Sotto il profilo demografico, il bilancio dell’anno per la provincia di Lucca ha registrato un segno negativo. Nello specifico, si sono verificate 668 nuove iscrizioni a fronte di 763 cessazioni (al netto delle cancellazioni d'ufficio), determinando un saldo passivo di 95 imprese. Tale dinamica corrisponde a un tasso di crescita del -0,9%.
A livello territoriale, a fine 2025 la Piana di Lucca e la Versilia concentrano oltre l’88% delle imprese artigiane provinciali, con 4.389 unità nella Piana e 4.733 in Versilia.
Le imprese artigiane registrate in provincia di Massa-Carrara al 31 dicembre 2025 sono risultate 4.591, il 22,2% del totale delle imprese provinciali (20.685).
Nel corso del 2025 il comparto ha evidenziato una dinamica negativa più accentuata rispetto all’anno precedente, con 265 iscrizioni e 343 cessazioni (al netto delle cancellazioni d’ufficio) che hanno determinato un saldo negativo di 78 imprese per un tasso di crescita del -1,7%.
A livello territoriale, la maggiore concentrazione di imprese artigiane si è concentrata nell’Area di Massa-Carrara, dove al 31 dicembre 2025 sono risultate attive 3.310 imprese. Rispetto all’anno precedente si è registrato un calo di 57 unità (-1,5%), con Massa e Carrara che hanno contribuito in maniera significativa alla flessione.
Al 31 dicembre 2025 il comparto artigiano della provincia di Pisa conta 9.725 imprese registrate. Questa consistenza rappresenta il 23,7% dell'intero tessuto imprenditoriale locale (composto da oltre 41 mila attività).
Sotto il profilo congiunturale, il 2025 si è chiuso con una lieve flessione dell’1%, determinata da un saldo negativo di 96 unità. Tale dinamica è il risultato di un volume di 644 nuove iscrizioni a fronte di 740 cessazioni (calcolate al netto delle cancellazioni d'ufficio).
A livello territoriale, le imprese artigiane risultano distribuite in maniera significativa lungo tutta la provincia. L'Area Pisana si conferma il polo principale con 3.640 imprese (- 0,8%), dove alla flessione di Pisa (1.492 unità) e Cascina (1.041) fa da contrappeso la crescita di Vecchiano (+5%).
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