La domanda di lavoro in provincia di Lucca, Massa-Carrara e Pisa
La Cciaa pubblica i dati relativi al mese di febbraio
L’Istituto studi e ricerche della Cciaa Toscana Nord-Ovest pubblica un report sulla domanda di lavoro in provincia di Lucca, Massa-Carrara e Pisa a febbraio 2026.
La domanda di lavoratori da parte delle imprese lucchesi resta positiva anche nel mese di febbraio 2026, con 2.830 entrate programmate, un valore in aumento del 7% rispetto a un anno fa quando era risultata di 2.640 unità. Il 25% dei contratti proposti a febbraio dalle imprese lucchesi è stabile, a tempo indeterminato (19%) o di apprendistato (6%) mentre per il restante 75% si tratta di rapporti a termine, con contratto a tempo determinato per il 53% delle entrate, di somministrazione per il 9% e con altri contratti per il restante 13%.
Per il mese di febbraio crescono le entrate programmate dal comparto industriale (1.050), (+3%) rispetto a febbraio 2025 grazie alla lieve crescita sia dell'industria manifatturiera e public utilities (750 entrate; +1%) che delle costruzioni (300 entrate; +3%). Le imprese dei servizi hanno programmato 1.730 ingressi, in aumento rispetto a un anno fa (+14%), trainate dalla ripresa del turismo (alloggio e ristorazione) che prevede 630 entrate, tornando sui livelli del 2024. In crescita anche i servizi alle imprese, che programmano 480 entrate (+50 unità; +12%). In controtendenza, il commercio registra un calo significativo a 290 entrate (-24%) e i servizi alla persona scendono a 320 entrate (-14%). Anche il settore primario registra una contrazione significativa, passando da 100 a 60 entrate. In controtendenza, il commercio cala a 290 entrate (-24%) e i servizi alla persona scendono a 320 entrate (-14%). Anche il settore primario registra una contrazione significativa, passando da 100 a 60 entrate.
A febbraio 2026 le imprese della provincia di Massa-Carrara prevedono di assumere 1.150 persone, un valore sostanzialmente stabile (+1%) nel raffronto con lo stesso mese dell'anno precedente. Il 23% delle entrate è previsto con contratti stabili, a tempo indeterminato (17%) o di apprendistato (6%) mentre nel 77% dei casi si tratta di contratti a termine, a tempo determinato (58%), in somministrazione (7%) o con altre forme con durata predefinita (12%). Per il comparto industriale le assunzioni in programma scendono a 410, il 16% in meno rispetto al mese di febbraio 2025. Nei servizi, invece, la richiesta di personale sale di 90 unità (+15%) rispetto a un anno fa, arrivando a 710 entrate. La crescita è trainata principalmente dal turismo, che raggiunge le 200 entrate, seguito dai servizi alle imprese (+5%) e dai servizi alla persona (+7%). In controtendenza il commercio, che registra una diminuzione a 160 entrate (-6%). Il settore primario si mantiene stabile programmando 30 entrate.
Sono 2.830 i lavoratori che le imprese pisane con dipendenti hanno in programma di assumere nel mese di febbraio, un valore sostanzialmente stabile rispetto a un anno prima (+20 unità; +1%). Le assunzioni stabili si fermano al 22% del totale, con i contratti a tempo indeterminato previsti nel 17% dei casi e quelli di apprendistato nel 5%. Tra i rapporti a termine, il 78% del totale mensile, prevale il tempo determinato con il 53% mentre la somministrazione si attesta al 12% e le altre forme al 13%. Nel dettaglio settoriale, la domanda del settore industriale risulta di 1.130 unità, registrando solo un lieve incremento (+1%) su base annua. Al suo interno, il comparto manifatturiero e public utilities segna una lieve flessione a 840 entrate (-2%) mentre le costruzioni mostrano una crescita significativa con 300 entrate in programma (+15%). Anche il settore dei servizi registra un incremento contenuto (+10 assunzioni; +1%) raggiungendo le 1.520 entrate nel mese, con andamenti molto differenziati tra i comparti. Il turismo evidenzia una crescita sostenuta rispetto a febbraio 2025, raggiungendo le 400 unità e tornando sui livelli del 2024. In controtendenza, il commercio programma 320 entrate registrando un calo significativo (-24%), mentre i servizi alle imprese domandano 490 lavoratori (-11%) e i servizi alle persone si fermano a 320 assunzioni (-3%). Il settore primario si mantiene invece stabile a 180 entrate.
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