Le tendenze dell’occupazione in Trentino

19.02.2026

L’Ispat, l’Agenzia del Lavoro e la Cciata di Trento presentano i dati relativi al terzo trimestre 2025

L’Ispat, l’Agenzia del Lavoro e la Cciata di Trento diffondono la Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione in Trentino per il terzo trimestre 2025. La Nota è frutto della collaborazione sviluppata tra i tre istituti per produrre informazioni armonizzate e coerenti sulla struttura e sulla dinamica del mercato del lavoro in provincia di Trento, nonché monitorare le prospettive della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese.

Guardando all’offerta di lavoro, nel terzo trimestre 2025 il mercato del lavoro trentino registra su base annua una sostanziale stabilità degli occupati: aumenta l’occupazione femminile (+3,2%) mentre i maschi occupati calano del 2,5%. Il tasso di occupazione (15-64 anni) si attesta al 72,5% (77,3% gli uomini, 67,6% le donne), con un calo di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2024. Nel confronto territoriale, il tasso di occupazione del Trentino si posiziona su un livello superiore rispetto sia alla ripartizione Nord-est (70,4%) sia alla media nazionale (62,5%).

Le persone in cerca di occupazione raggiungono le 6,5 mila unità, in aumento su base annua (+8%) coinvolgendo esclusivamente la componente femminile. Il tasso di disoccupazione (15-74 anni), pari al 2,5% (1,5% gli uomini, 3,6% le donne), rimane sostanzialmente stabile (+0,2 punti percentuali). Nel confronto territoriale, il tasso di disoccupazione del Trentino si conferma inferiore rispetto sia a quello del Nord-est (3,4%) sia al valore medio registrato per l’Italia (5,6%).

Dal lato della domanda di lavoro, le fonti amministrative confermano la crescita rilevata nei trimestri precedenti dello stock delle posizioni lavorative dipendenti (+2,4%). L’agricoltura aumenta del 2,5%; dinamica positiva anche per le costruzioni (+3%), mentre l’industria in senso stretto rimane stabile. Il terziario conferma l’andamento positivo dei trimestri precedenti con una crescita su base annua dello stock di occupati alle dipendenze del 2,9%, trainata dal comparto dei pubblici esercizi (+4,7%) e dalle altre attività dei servizi (+2,8%).

La domanda di lavoro delle imprese trentine invece rimane nel terzo trimestre 2025 sostanzialmente stabile (+0,2%): tra luglio e settembre 2025 si contano in provincia di Trento 54.333 nuovi rapporti di lavoro, 107 assunzioni in più rispetto al terzo trimestre 2024. Sul fronte delle cessazioni lavorative si registra un aumento (+2,9%), che porta a un saldo occupazionale trimestrale negativo, con le uscite che prevalgono sulle entrate, comprese le trasformazioni, per 3.046 unità. Il ricorso alla cassa integrazione guadagni (Cig) da parte delle imprese industriali aumenta su base annua del 21,9%, esclusivamente per la maggiore richiesta di cassa integrazione straordinaria (Cigs); in calo invece la componente ordinaria (Cigs).

Considerando le previsioni occupazionali, per il primo trimestre 2026 si osserva un incremento dei fabbisogni occupazionali espressi dalle imprese trentine; queste prevedono di effettuare 14.800 nuove assunzioni: un dato in aumento (+1,4%) rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il settore dei servizi assorbe la quota maggiore dei nuovi ingressi previsti (74,5%), trainato dal comparto turismo-ristorazione e dai servizi alle imprese. Le figure più richieste restano quelle con profilo esecutivo e a bassa specializzazione, come esercenti della ristorazione, personale non qualificato nei servizi di pulizia e addetti alle vendite, che coprono circa il 40% delle entrate complessive previste.

Categorie: Diffusioni di nuovi dati | Lavoro | Trento | Provincia autonoma di Trento | Camera di commercio, industria, artigianato, turismo e agricoltura di Trento

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