L’Istat compie 100 anni

11.02.2026

Le iniziative dell'Istat per celebrare i cento anni dalla nascita e il ruolo del Sistan nel percorso della statistica ufficiale

L’Istat promuove nel corso dell’anno una serie di iniziative per celebrare i cento anni dalla nascita, rivolgendosi non solo a utenti delle istituzioni e alla comunità scientifica ma anche al pubblico più ampio. La ricorrenza sarà l'occasione per raccontare i principali passaggi che hanno caratterizzato la storia della statistica ufficiale e le trasformazioni avvenute nel nostro paese viste attraverso la lente della statistica, con uno sguardo anche alle le prospettive future e riaffermando il valore della statistica come bene pubblico al servizio della collettività.

Le iniziative promosse dall’Istituto per la celebrazione del centenario sono state presentate il 10 febbraio dal presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, e dalla direttrice per la comunicazione, Serenella Ravioli.

Tra i più importanti eventi e iniziative in programma, figurano la presentazione al Parlamento del Rapporto annuale 2026 il 21 maggio, alla presenza del Presidente della Repubblica, e, in autunno, un’Esposizione digitale immersiva sulla storia dell’Istat presso il Palazzo Esposizioni di Roma, dove sono previste anche  anche iniziative per i giovani e un ciclo di seminari sul futuro della statistica ufficiale. Questi ultimi saranno dedicati ai temi più attuali della statistica e della ricerca pubblica e coinvolgeranno rappresentanti istituzionali, della società civile, del mondo imprenditoriale, della ricerca e della comunicazione.

Inoltre, nei prossimi mesi verranno diffuse le Storie di dati, una serie di pubblicazioni online che raccontano le grandi trasformazioni dell’Italia in un secolo di statistiche. La prima Storia è dedicata all’istruzione degli italiani (Il lungo cammino dell’istruzione).

La 16° edizione della Conferenza nazionale di statistica chiuderà il calendario delle iniziative a fine novembre, ospitando anche eventi dedicati al Centenario. Saranno diffusi un volume storico e uno fotografico sull'Istituto. Inoltre, sarà realizzata una consultazione pubblica sul sito web Istat per ricevere il riscontro degli utenti sui loro fabbisogni informativi.

Nel corso dell'anno sono previsti anche alcuni eventi a carattere locale, incontri finalizzati a portare le celebrazioni del Centenario su tutto il territorio nazionale e coinvolgere una platea di pubblico la più ampia possibile. Inoltre saranno realizzati laboratori per le scuole, attività social e altro ancora. L'11 febbraio ha preso il via un Concorso nazionale per poster statistici dal titolo 'Cento anni di storia del tuo territorio'. 

L'Istat, infine, dedica al Centenario una sezione sul proprio sito web, che prende il nome dal messaggio scelto per la ricorrenza, Istat 100. Contiamo l'Italia, contiamo per il futuro. L'area si arricchirà via via con informazioni, approfondimenti e aggiornamenti sulle iniziative in programma; attraverso le sue pagine viene raccontata anche la storia dell'Istituto dalla fondazione alle più importanti tappe del successivo percorso fino al momento attuale, visto anche nella prospettiva delle possibili trasformazioni e sfide future.

L’Istat nasce nel 1926, con il nome di 'Istituto centrale di statistica', per riunire gradualmente e coordinare i servizi statistici che dall’Unità d’Italia erano posti presso diversi dicasteri, in modo da poter meglio misurare e conoscere la realtà sociale ed economica dell'Italia.

A partire dal dopoguerra, l’Istat assume una importante funzione per la rinascita del Paese, fornendo dati indispensabili alla ricostruzione, alla ripresa economica e allo sviluppo democratico. Le informazioni statistiche, infatti, offrono una base conoscitiva per le decisioni e le politiche pubbliche, supportano la ricerca e contribuiscono a creare una cittadinanza attiva. L’Istituto rafforza la sua presenza sul territorio con uffici di corrispondenza regionali o interregionali, consolidando sempre di più la propria funzione di riferimento per la statistica ufficiale.

La nascita del Sistema statistico nazionale, di cui l'Istat è parte e per il quale svolge un ruolo di coordinamento, avvenuta alla fine degli anni Ottanta, rappresenta una tappa fondamentale nella storia dell’Istat. Già negli anni Settanta sorge un intenso dibattito sul riordinamento della statistica ufficiale. A questo segue la messa a punto di un progetto di riforma del servizio statistico nazionale, che prevede la creazione di un servizio pubblico basato su una logica di rete, in grado di reperire l’informazione statistica a partire dalla fonte stessa in cui viene prodotta. Rilevanti in questo processo sono anche i cambiamenti degli anni Ottanta, quando l’informazione statistica esce dall’ambito di interesse puramente scientifico per orientarsi verso tutti i cittadini e sono messe a disposizione del pubblico le prime banche dati.

Nel 1989 viene istituito il Sistema statistico nazionale (Sistan) e riorganizzato l’Istat, che cambia la sua denominazione in “Istituto nazionale di statistica”, assumendo compiti di indirizzo e coordinamento del sistema. Il Sistan nasce con l'intenzione di consentire una gestione più efficace dell'attività statistica nazionale che solo il coordinamento e l'interconnessione fra i produttori di informazione statistica al livello centrale e locale può assicurare, aumentando in tal modo la capacità di risposta alle esigenze informative del Paese. Il decreto istitutivo del Sistan (n. 322 1989) prevede anche la costituzione della Commissione di garanzia per l’informazione statistica, con il compito di vigilare sul Sistema.

La creazione di una rete dei soggetti che a vario titolo e riguardo a diversi temi producono dati nell’ambito della statistica ufficiale permette una maggiore razionalizzazione dei flussi informativi e viene facilitato l'utilizzo delle fonti amministrative e dei dati non prodotti originariamente a fini statistici. La rete, costituita alle origini principalmente da enti pubblici, con il tempo include sempre di più soggetti privati o altri enti che possiedono o elaborano dati di valore e interesse pubblico.

Il Sistan assume quindi un ruolo centrale per lo sviluppo della statistica ufficiale nel nostro Paese, in termini di miglioramento della qualità dei dati, possibilità di offrire informazioni sempre più ampie e dettagliate, maggiore circolazione dei dati e sviluppo della interoperabilità tra sistemi.

Il Sistan, inoltre, operando nel quadro delle norme e principi prescritti anche nel Codice italiano per la qualità della statistica ufficiale, elaborato a partire da quello europeo, e in virtù dell’attività di coordinamento svolta dall’Istat riguardo all’adozione di metodologie comuni, norme e pratiche connesse alla qualità dei dati, può porsi come punto di riferimento per gli altri soggetti produttori di statistiche. La rete del Sistan svolge la propria attività anche in coerenza con il Sistema statistico europeo, offrendo dati che rispondono alle esigenze informative europee e internazionali oltre che nazionali.

Il ruolo dell’Istat e del Sistan appare ancora più rilevante nel contesto attuale e negli scenari che è possibile immaginare per il futuro, caratterizzati dalla disponibilità di una mole sempre più ampia di dati, dalla necessità però anche di assicurarne la affidabilità, dalla compresenza di più fonti che operino entro un quadro comune di norme di qualità, dalla digitalizzazione e dall'utilizzo sempre più rilevante dell'intelligenza artificiale, che richiede l’applicazione di norme etiche e di governance.

Marzia Angelucci

Categorie: Codice italiano della statistica ufficiale | Attività istituzionali | Istat - Istituto nazionale di statistica

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