Osservatorio sulle comunicazioni
Online la pubblicazione dell'Agcom che offre un quadro aggiornato dei vari settori della comunicazione relativa al quarto trimestre 2025
L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) diffonde online una nota che riassume i dati presentati dall'Osservatorio sulle comunicazioni n.4/2025, la pubblicazione che offre un aggiornamento trimestrale dell'analisi dei settori delle telecomunicazioni (rete fissa e mobile), dei media, dell’editoria, dei servizi online e dei servizi postali.
A settembre 2025 nella rete fissa gli accessi complessivi non mostrano variazioni di rilievo su base trimestrale, attestandosi intorno ai 20,49 milioni di linee. Si osserva un consistente aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzata: il numero delle linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbit/s sale dal 59,2% del settembre 2021 all’81,8% del settembre 2025. Il peso delle linee commercializzate con capacità trasmissiva maggiore o uguale a 1GB/s, inoltre, passa nello stesso periodo dal’11,5% al 32,4%.
Parallelamente, continua la crescita del consumo di dati: in termini di volume complessivo, il traffico medio giornaliero nel periodo da gennaio a settembre 2025 segna un’ulteriore crescita del 7,8% rispetto al corrispondente periodo del 2024, registrando, inoltre, un +49% rispetto al valore del 2021. Ciò si riflette sul traffico giornaliero per linea broadband: i dati unitari di consumo, infatti, sono aumentati del 44,4% rispetto al 2021, passando da 6,81 a 9,83 GB per linea in media al giorno. Per gli accessi broadband e ultra-broadband, Tim si conferma il maggiore operatore con il 33% degli accessi, seguito da Fastweb+Vodafone (29,8%), Wind Tre (14,6%), Sky Italia (4,3%). Tra i principali player presenti sul mercato, Iliad è quello che mostra, su base annua, il maggiore dinamismo, guadagnando 0,7 punti percentuali.
Nel segmento della rete mobile, il numero totale di schede Sim attive arriva a 110 milioni (crescendo di circa di 551 mila unità su base annua), con un aumento dell’1,8% rispetto al 2024 e del 4,5% rispetto al 2021.
Riguardo al settore televisivo, gli ascolti nel giorno medio relativi ai primi nove mesi del 2025 mostrano, rispetto al 2024, una leggera diminuzione sia nell’“intero giorno” (-3%) che nella fascia oraria “prime time” (-2,9%). Ampliando l’arco temporale dell’analisi, la riduzione dell’ascolto televisivo assume una dimensione ancora più rilevante: rispetto al 2021, infatti, nel 2025 gli ascolti nel giorno medio diminuiscono sia nel prime time (-16,3%, pari a - 3,6 milioni di telespettatori) sia nell’intera giornata (-15%, -1,4 milioni di telespettatori).
Considerando i gruppi televisivi, gli spettatori nel giorno medio riferiti all’intera giornata nei primi nove mesi del 2025 vedono al primo posto Mediaset con 2,9 milioni di individui, uno share del 37,2% e una flessione negli ascolti dell’1,1%. Seguono la Rai, con 2,8 milioni di spettatori, pari al 35,7% del pubblico complessivo, e una flessione del 6,4%, Warner Bros Discovery (729 mila spettatori, 9,3%) e Comcast/Sky (602 mila spettatori, 7,6%), con una contrazione rispettivamente pari al -4,6% e al -1,9%. In controtendenza, con 359 mila spettatori e uno share del 4,6%, risulta Cairo Communication/La7, che cresce del 7% rispetto al 2024.
Quanto al settore dell’editoria quotidiana, si conferma l’andamento negativo degli ultimi anni: nel periodo gennaio-settembre 2025 giornalmente, in media, sono state vendute 1,4 milioni di copie, in flessione del 7,6% su base annua e del 30,6% rispetto al 2021. La scarsa attrattiva dei quotidiani venduti in formato digitale (copia replica della versione cartacea) si conferma anche con riferimento ai dati dei primi nove mesi del 2025, con una media di circa 1 milione di copie giornaliere (riduzione su base annua dell’1,9% e del 16,8% rispetto al 2021).
Riguardo all'utilizzo di Internet, a settembre 2025 si registrano circa 44 milioni di utenti unici che navigano in rete in media per un totale di 69 ore e 57 minuti mensili a persona. Ai primi posti della graduatoria si confermano l’insieme di siti web e applicazioni che fanno riferimento ai big player internazionali, seguiti da quelli relativi ad alcuni tra i principali gruppi editoriali nazionali. L’analisi delle piattaforme online di e-commerce evidenzia nel settembre 2025 un decremento di 549 mila visitatori rispetto al 2024. Riguardo ai portali e communities che offrono in maniera prevalente contenuti generati dai propri membri, fra cui i siti e le applicazioni di social network, a settembre 2025 si registrano oltre 38 milioni e 814 mila utenti unici, con un decremento su base annua sia dei visitatori (633 mila in meno) sia del tempo da loro dedicato alla navigazione (22 ore e 42 minuti, in contrazione di circa 30 minuti).
Infine, a settembre 2025 i ricavi complessivi registrati nel settore postale mostrano una crescita del 3,2% rispetto al 2024, superando i 6,3 miliardi di euro. In particolare i servizi di consegna pacchi (comprensivi di quelli nazionali e transfrontalieri) registrano un incremento del 5% mentre i servizi di corrispondenza mostrano una crescita del 3,4%.
Nella sezione del sito dell’Agcom dedicata all’Osservatorio sulle comunicazioni sono disponibili anche una versione in inglese della pubblicazione e gli Open Data in formato Excel.
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