Le competenze finanziarie delle microimprese trentine
L'Ispat presenta un’analisi del livello di conoscenze finanziarie delle microimprese in Trentino
Il nuovo report predisposto dall'Ispat presenta un’analisi della realtà economica delle microimprese in Trentino, condotta in partnership con l’Istituto per la ricerca valutativa sulle politiche pubbliche (FBK-Irvapp). Lo studio, basato sui risultati dell’ultima Indagine panel sulle microimprese della provincia di Trento, intende analizzare il livello di competenze finanziarie delle imprese con meno di 10 addetti e comprendere quali siano le caratteristiche individuali o d’impresa che maggiormente le influenzano. Una solida alfabetizzazione finanziaria permette ai microimprenditori di evitare errori comuni, come il sovraindebitamento o l’uso inappropriato di linee di credito, che potrebbero compromettere la solidità finanziaria della microimpresa. Per questo motivo misurare il livello di alfabetizzazione finanziaria nelle imprese con meno di 10 addetti risulta rilevante per le prospettive di crescita di un determinato territorio.
I dati emersi dall’indagine sono complessivamente positivi: le microimprese trentine dimostrano una buona alfabetizzazione finanziaria, con un tasso medio di risposte corrette al questionario pari al 77%, significativamente superiore rispetto alla media nazionale (64%) rilevata da precedenti studi. Questo dato suggerisce che il contesto provinciale presenta caratteristiche favorevoli in termini di consapevolezza finanziaria diffusa tra i piccoli imprenditori.
Le competenze risultano più elevate tra le imprese attive nei servizi di mercato (85% di risposte corrette), tra quelle non artigiane (81%), con forma giuridica più strutturata (ad esempio srl e studi associati, 89%) e tra i titolari con titolo di studio superiore (80% di risposte corrette per i diplomati e 85% per i laureati). Al contrario, emergono livelli inferiori tra le imprese artigiane (72%), in alcuni settori tradizionali (ad esempio costruzioni, 73%, trasporti, 71%) e tra chi ha livelli di istruzione più bassi (71%). Anche il genere gioca un ruolo: le microimprenditrici, a parità di altre condizioni, mostrano competenze finanziarie leggermente inferiori rispetto ai colleghi uomini (74% contro 79%).
In generale, promuovere la conoscenza finanziaria nelle microimprese può consentire di aumentare competitività, inclusione e sostenibilità del tessuto imprenditoriale trentino (dove il 93% delle aziende sono microimprese e queste occupano il 46% degli addetti totali). I risultati dello studio potrebbero orientare interventi mirati, capaci di raggiungere i segmenti più vulnerabili del tessuto produttivo, ad esempio attraverso programmi formativi dedicati a imprenditori artigiani, a donne imprenditrici o a chi opera in settori a bassa intensità di capitale umano.
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