Il mercato del lavoro a Grosseto

14.01.2026

La Cciaa pubblica una nota con i dati del 2025

La Camera di commercio della Maremma e Tirreno diffonde una nota relativa alle assunzioni a Grosseto nel 2025. 

Nel 2025 in provincia di Grosseto il 72,4% delle imprese prevede di effettuare assunzioni. Nel periodo in esame il sistema imprenditoriale grossetano ha programmato entrate di personale per oltre 24 mila unità, circa il 6,7% di quelle indicate a livello regionale. L’84,9% delle entrate è da imputare ai servizi ed in particolar modo ai comparti servizi di alloggio e ristorazione-servizi turistici e commercio.

La maggior parte delle entrate previste interessa il gruppo delle professioni qualificate nelle attività commerciali e dei servizi (39,9%), risulta tuttavia significativo l’interesse delle imprese verso le professioni non qualificate (25,6%) e operai specializzati (14%); meno significativa è la ricerca di conduttori di impianti/operai di macchinari fissi e mobili (7,2%), impiegati (7%) e professioni tecniche (4,3%). Resta minoritaria la domanda di professioni intellettuali, scientifiche e con elevate specializzazioni (1,9%). Il fabbisogno di figure professionali con un livello di istruzione universitario è risultato pari al 4,1% (1.010 laureati richiesti) del totale, un valore, come sempre accade, al di sotto delle medie toscana (9%) e italiana (11,6%). Le difficoltà di reperimento dei laureati variano dal 43,4% nell’ambito dei servizi al 4,6% del settore primario, passando attraverso il 5,6% dell’industria.

Il livello di istruzione secondario (fondamentalmente il diploma tradizionale) continua ad essere molto richiesto: ad esso è associata una domanda pari al 23,1% del totale, valore sostanzialmente in linea con quanto rilevato per Toscana ed Italia (rispettivamente 23,7% e 23%). Anche in questo caso le imprese locali lamentano difficoltà di reperimento, che equivalgono al 40,2% nel caso di figure da inserire nel settore dei servizi, al 6,7% nell’industria e al 5,5% nel primario.
Il sistema imprenditoriale maremmano si sta dimostrando sempre più sensibile alla transizione green, tanto che la quota percentuale di imprese che tra il 2020 e il 2024 ha investito in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico e/o minor impatto ambientale è significativa (26%), superiore alla media regionale (24%) e in linea con quella nazionale (26,6%).

Categorie: Toscana | Camera di commercio della Maremma e del Tirreno

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