Il mercato del lavoro a Livorno

14.01.2026

La Cciaa pubblica una nota con i dati del 2025

La Camera di commercio della Maremma e Tirreno diffonde una nota relativa ai fabbisogni occupazionali a Livorno nel 2025.

Nel 2025 il tessuto imprenditoriale livornese mostra una buona dinamicità sul mercato del lavoro, tanto che il 67,9% delle imprese prevede di effettuare assunzioni nel corso dell’anno; percentuale superiore a quella riscontrata in Toscana (64,4%) e in Italia (64%). Dal punto di vista settoriale risultano particolarmente attive sul mercato del lavoro le imprese del settore primario (l’89% del totale) mentre si allineano alla media territoriale quelle operanti nei servizi (67,1%) e nell’industria (66%). Le imprese tendono a preferire metodi “fai da te” per il reperimento dei candidati. I canali preferenziali restano infatti gli stessi degli anni precedenti: conoscenza diretta dei candidati (48,7%), curricula ricevuti dall’impresa (38,8%) e indicazioni fornite da conoscenti, amici e parenti (33,5%). 

Nell’anno appena terminato il sistema imprenditoriale livornese ha programmato entrate di personale per oltre 35 mila unità, circa il 9,5% delle entrate indicate a livello regionale. Nella maggior parte dei casi (37,7%) l’età del candidato non è considerata rilevante ai fini dell’assunzione, tuttavia si pone maggiore interesse alla fascia 30-44 anni (28,1%). Le previsioni di entrata riguardano i giovani fino a 24 anni per circa l’8,4% e quelli tra i 25 ed i 29 anni per il 17,4%. Nel complesso, la quota annuale di assunzioni di giovani fino a 29 anni è pari al 25,8%, percentuale inferiore alla media regionale (27,8%) e nazionale (27,5%). 

La maggior parte delle entrate previste in provincia di Livorno interessa il gruppo delle professioni qualificate nelle attività commerciali e dei servizi (41,4%), risulta tuttavia significativo l’interesse delle imprese verso le professioni non qualificate (20,9%), operai specializzati (12,2%), impiegati (8,7%), conduttori di impianti/operai di macchinari fissi e mobili (7,5%) e professioni tecniche (6,3%). Minoritaria, ma comunque presente, la domanda di professioni intellettuali, scientifiche e con elevate specializzazioni (2,9%).

Le competenze ritenute più importanti dalle imprese sono la flessibilità e l’adattamento (95,5%), il saper lavorare in gruppo (86,5%) e in autonomia (84,5%) e l’attitudine ad un’operatività tesa al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale (81,6%). Il fabbisogno 2025 di figure professionali con un livello di istruzione universitario è risultato pari al 6,4% (2.250 laureati richiesti) del totale entrate previste in provincia di Livorno, valore, come sempre accade, al di sotto della media toscana (9%) ed italiana (11,6%). Le difficoltà di reperimento dei laureati variano dal 66,4% nell’ambito dei servizi al 14,4% nell’Industria, passando attraverso il 19,2% nel settore primario.

Il livello di istruzione secondario, infine, continua ad essere molto richiesto e pari al 24,5% del totale, percentuale superiore a quanto rilevato per Toscana ed Italia (rispettivamente 23,7% e 23%). Anche in questo caso le imprese livornesi lamentano difficoltà di reperimento che equivalgono al 26% del totale previsto, percentuale che sale al 36,9% nel caso di figure da inserire nel settore dei servizi.
La domanda di qualifiche/diplomi professionali incide per il 42% del totale, percentuale superiore a quanto calcolato per Toscana (40,2%) e Italia (39,6%).

Categorie: Toscana | Camera di commercio della Maremma e del Tirreno

Ricerca

Ricerca Testuale
Argomento statistico
Tema

Territorio
  • Solo livello nazionale
  • Scegli il territorio
Regione
Provincia

Ente

Data di riferimento
  
  




Si No