Gli stranieri in Italia

08.01.2026

L'Inps diffonde i dati sugli stranieri iscritti all'ente relativi al 2024

L’Inps pubblica gli aggiornamenti relativi al 2024 della banca dati Osservatorio sugli stranieri. Nella nota che riepiloga i dati, si legge che nel 2024 in Italia gli stranieri iscritti all'Inps sono 4.611.267, di cui 3.820.718 lavoratori (86,3%), 378.645 pensionati (8,2%) e 252.013 percettori di prestazioni a sostegno del reddito (5,5%).

Osservando la serie storica dal 2015 al 2024, si rileva, nel complesso, una crescita degli stranieri, ad eccezione dell’anno 2020 in cui si registra una lieve flessione (-0,5%). Nel dettaglio, per gli anni dal 2015 al 2019 la crescita, per ciascun anno, è pari rispettivamente a +1,7%, ,+3,7%, +3,4% e +2,6 mentre per gli anni tra il 2021 e il 2024 è rispettivamente +3,3%, +5,7% + 5,1 e +4,1%.

Considerando l'area di provenienza, gli stranieri non comunitari sono in crescita ogni anno. Gli stranieri comunitari dell’Ue a 15 registrano, invece, una lievissima crescita fino al 2019, diminuiscono del 2,2% nel 2020 e del 9,7% nel 2021 (a causa della definitiva uscita dall’Ue del Regno Unito), per poi crescere di nuovo del 3,2% nel 2022, dell’1,6% nel 2023 e dell’1,6% nel 2024. Gli stranieri provenienti dai restanti Paesi dell’Ue (si tratta soprattutto di rumeni) hanno una tendenza alla contrazione: tra il 2015 e il 2024 diminuiscono di circa 111.000 unità (-11,6%).

Riguardo al genere, i cittadini stranieri sono in media prevalentemente maschi (tasso di mascolinità pari a 57,4), con differenze notevoli all’interno dei singoli paesi di origine: le quote più elevate di maschi si registrano per Pakistan (94,5), Bangladesh (93,9), Egitto (92,2), Senegal (82,4), India (78,2) e Marocco (71,3). Al contrario Ucraina, Moldova, Perù e Filippine sono Paesi per i quali prevale il sesso femminile, con un tasso di mascolinità rispettivamente pari a 21,8, 33,6, 41,3, 42,8. Considerando l’età, i non comunitari sono generalmente più giovani degli stranieri provenienti dai Paesi comunitari.

Quanto ai settori, i lavoratori stranieri dipendenti del settore privato non agricolo sono 2.685.970 e presentano una retribuzione media annua pari a 18.789,67 euro (20.477,07 per gli uomini e 15.647,62 per le donne); i lavoratori del settore privato agricolo sono invece 314.487, con una retribuzione media annua di 9.730,28 euro, mentre gli stranieri impiegati nel lavoro domestico, in netta prevalenza donne, sono 498.392, con una retribuzione media annua pari a 9.787,87 euro.

Infine, il 61,8% degli stranieri risiede o ha una sede di lavoro in Italia settentrionale, il 23,1% si trova in Italia centrale e il 15,1% nell’Italia meridionale e Isole. L’incidenza degli stranieri regolarmente presenti nel nostro Paese, rispetto alla popolazione residente, è tre volte superiore al Nord rispetto al Sud (10,3 stranieri su 100 residenti in Italia settentrionale, 9,1 in Italia centrale e 3,5 in Italia meridionale e Isole). Al livello nazionale invece l’incidenza è di 7,8 stranieri su 100 residenti.

Categorie: Diffusioni di nuovi dati | Lavoro | Inps - Istituto nazionale della previdenza sociale

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