Il sistema di protezione per le vittime di violenza in FVG

17.11.2025

La Regione Friuli-Venezia Giulia pubblica un report con i dati 2023-2025

L’Ufficio di statistica della Regione Friuli-Venezia Giulia pubblica un report con i risultati riferiti all’anno 2023 delle indagini sui centri antiviolenza e sulle case rifugio, condotte dall’Istat, in collaborazione con gli Uffici di statistica delle Regioni. È presente, inoltre, un approfondimento sul ricorso al numero di pubblica utilità 1522 con i dati delle chiamate effettuate fino al primo trimestre 2025.

Nel 2023, in Friuli-Venezia Giulia, sono attivi 8 centri antiviolenza (Cav) e 18 case rifugio, una in più rispetto all’anno precedente. L’offerta di servizi corrisponde rispettivamente a 0,13 e 0,28 strutture ogni 10 mila donne residenti in regione, e sale a 2,01 e 4,53 per 10 mila, rapportando il dato esclusivamente alle vittime di violenza. Il 63% dei Cav e il 78% delle case rifugio aderisce a una rete territoriale antiviolenza.

I Cav, oltre a svolgere attività di sostegno e assistenza alle vittime di violenza, hanno anche il compito di diffondere la cultura della prevenzione rispetto alla violenza di genere: nel 2023, il 63% dei centri organizza attività di formazione verso l’esterno, mentre tutti raccolgono dati e documentazione sul fenomeno, svolgono interventi di informazione e sensibilizzazione nelle scuole e organizzano iniziative culturali di prevenzione, pubblicizzazione e sensibilizzazione. Nei Cav sono impiegate 171 persone (+24% rispetto al 2022), di cui il 57% in forma esclusivamente volontaria; in tutti i centri sono presenti coordinatrice e operatrice dell’accoglienza, affiancate nell’88% dei centri da psicologhe, avvocate e da personale amministrativo.

Le persone impiegate nelle case rifugio sono invece 222 (+41% rispetto al 2022), di cui il 30% opera in forma solamente volontaria. Nel 2023, le 18 case rifugio della regione ospitano complessivamente 129 donne, che rimangono nelle strutture mediamente per 117 notti. Circa la metà delle donne ospitate è indirizzata verso la casa rifugio dalle forze dell’ordine, poco più di un quinto dai servizi socio-sanitari territoriali e un quinto da altri canali. Nello stesso anno, il numero di donne che lasciano le case rifugio dopo aver concluso il percorso di uscita dalla violenza (33%) è pari al numero di donne che abbandonano il percorso o tornano dal maltrattante (34%).

Negli ultimi anni le richieste di aiuto rivolte al 1522 aumentano progressivamente, soprattutto a partire dal 2023 e soprattutto per le chiamate effettuate da parte di utenti che chiedono aiuto per sé o per altri. Nel 2024, le chiamate da parte di utenti sono complessivamente 704 (+36% rispetto al 2023), mentre 269 sono le chiamate da parte delle vittime stesse (+54%). Nel primo trimestre 2025, si registrano 150 chiamate da parte di utenti e 50 chiamate da parte di vittime.

Categorie: Friuli-Venezia Giulia | Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

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