L’economia della Toscana
La Banca d’Italia pubblica la nuova edizione del rapporto annuale
Tipo di prodotto: rapporto
Periodo di riferimento: anno 2025
Anno di edizione: 2026
Disponibile su www.bancaditalia.it/
Nel Rapporto L’economia della Toscana, curato dalla Banca d’Italia, dopo un quadro di insieme vengono affrontati in sei diversi capitoli i seguenti aspetti: le imprese, il mercato del lavoro e le famiglie, l’intermediazione finanziaria, la finanza pubblica decentrata e, infine, crescita, produttività e innovazione. Il rapporto è corredato inoltre di una appendice statistica.
Nel 2025 la crescita dell’economia toscana rimane modesta; in base all’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) della Banca d’Italia l’aumento del prodotto è pari allo 0,4 per cento contro lo 0,5 in Italia. Nel complesso prosegue la fase sfavorevole dell’industria, mostrando tuttavia segnali di miglioramento nella seconda parte dell’anno.
La produzione nelle province di Prato e Pistoia continua a contrarsi (-1,8% e -1,1%, rispettivamente) mentre rimane stabile in quella di Lucca (+0,1%). La produzione manifatturiera, inoltre, è aumentata in provincia di Firenze (+1,5%) e diminuita in provincia di Pisa (-2,1%). Il settore delle costruzioni continua, anche nel 2025, seppure in rallentamento, il processo di crescita in atto da un decennio (se si eccettua il calo nel 2020 causato dalla chiusura dei cantieri a causa della pandemia). L’espansione del settore è connessa soprattutto con la dinamica delle opere pubbliche, sostenute dai bandi del Pnrr messi a gara negli anni precedenti e in via di ultimazione. I dati confermano per il 2025 un incremento della spesa per investimenti degli enti territoriali del 17%.
Le esportazioni toscane a prezzi correnti hanno ulteriormente accelerato tendenzialmente nel 2025 (+21,3%, dal +13,3%), continuando a crescere più rapidamente rispetto a quelle del Centro (13,2%) e del complesso del Paese (+3,3%); anche a prezzi costanti sono aumentate più dell’anno precedente (+18,6%, da 11,5%), mostrando una crescita decisamente più sostenuta sia della domanda potenziale sia del commercio mondiale. Nonostante la persistente debolezza della crescita economica, i risultati reddituali delle imprese toscane sono rimasti nel complesso positivi. Quasi il 90 per cento delle aziende dell’industria e dei servizi ha chiuso il bilancio di esercizio in utile o in pareggio, una quota analoga a quella dell’anno precedente.
Il tasso di occupazione della popolazione tra i 15 e i 64 anni di età è lievemente diminuito, attestandosi al 70,5% (62,5% in Italia). Tale dinamica riflette il calo osservato soprattutto tra i più giovani, a fronte di un aumento per i lavoratori più anziani. Nel 2025 il tasso di attività si attesta al 73,7%, in lieve calo rispetto all’anno precedente ma ancora superiore a quello registrato nel Paese (66,7%). Il tasso di disoccupazione raggiunge il 4,3%, un valore in crescita di 0,3 punti percentuali ma ancora contenuto nel confronto storico e rispetto alla media nazionale (+6,1%); tale andamento è riconducibile a un aumento delle persone in cerca di occupazione che la domanda di lavoro non è riuscita ad assorbire. Il fenomeno interessa in misura maggiore gli uomini e i lavoratori con titolo di studio inferiore alla laurea.
Nel 2025 i prestiti bancari al settore produttivo, infine, continuano a diminuire, anche se con minore intensità rispetto al biennio precedente, registrando una riduzione dell’1% a fine anno. Il calo dei finanziamenti si mantiene particolarmente marcato per le imprese di piccole dimensioni (-6,1%) e per quelle delle costruzioni (-5,1%).
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