Rapporto sull’economia di Lucca, Massa-Carrara e Pisa
La Cciaa Toscana Nord-Ovest diffonde i dati relativi al 2025
Tipo di prodotto: rapporto
Periodo di riferimento: anno 2025
Anno di edizione: 2026
Disponibile su: www.isr-ms.it/
Il Rapporto economia 2026 delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa a cura della Cciaa Toscana Nord-Ovest e dell’Istituto Studi e Ricerche offre una lettura aggiornata delle dinamiche economiche delle province oggetto di analisi, collocandole all’interno di un quadro internazionale ancora caratterizzato da forte instabilità geopolitica, turbolenze commerciali e crescenti incertezze finanziarie.
Nel 2025 l’economia della provincia di Lucca cresce dello 0,3%, sotto la media toscana (+0,6%) e nazionale (+0,5%). A sostenere il bilancio territoriale è principalmente il comparto manifatturiero (+0,9%), che incide per oltre un quarto sul valore aggiunto provinciale. Hanno invece mostrato un rallentamento l’agricoltura (-2,8%), le costruzioni (-0,3%) e i servizi (-0,1%). Sul fronte estero, l’export chiude il 2025 in contrazione attestandosi a 5,4 miliardi di euro (-2,6%). La nautica si conferma come primo comparto esportatore (1,3 miliardi, 23,9% del totale) e il sistema carta-cartotecnica sfiora i 1,2 miliardi. Il credito evidenzia segnali di prudenza: gli impieghi vivi hanno raggiunto 9,7 miliardi di euro (+0,4%), ma i finanziamenti destinati alle imprese soo diminuiscono del 2,4%, con una contrazione del 7,2% per l’artigianato. Il tasso di deterioramento del credito sale all’1,48% mentre gli sportelli bancari sono scesi a 154 unità (-5). Nel mercato del lavoro, gli occupati calano del 2,6% e il tasso di disoccupazione sale al 6,5% (dal 4,7% del 2024). In miglioramento il mismatch tra domanda e offerta, con la difficoltà di reperimento scesa al 46%, mentre la Cassa integrazione guadagni è diminuita del 35,2%. Il tessuto imprenditoriale torna a crescere, con 40.062 imprese registrate e un saldo di più 108 unità (+0,3%), ma le imprese under 35 diminuiscono del 4,9%. Nel commercio, le vendite sono aumentate dello 0,7% in valore, ma calate dello 0,9% in termini reali, con le piccole strutture che mostrano le maggiori criticità. Il turismo mostra un equilibrio fragile: gli arrivi ufficiali sono aumentati dello 0,5%, ma le presenze flettono dell’1,6%, sostenute dalla sola componente straniera (+1,5%). La Versilia registra una flessione del 5,1% mentre è cresciuta la Piana di Lucca (+9,4%).
Nel 2025 l’economia della provincia di Massa-Carrara cresce dello 0,7%, con un Pil pari al 17% dell’Area Toscana Nord-Ovest. La dinamica è stata sostenuta dalle costruzioni (+6,8%) e dall’industria (+0,4%), che ha recuperato il calo del 2024. Più debole il quadro per agricoltura (-5,4%) e servizi (+0,1%). La produzione manifatturiera chiude il 2025 in crescita dello 0,8%, sostenuta da lapideo e metalmeccanica. La provincia supera per la prima volta i 3 miliardi di export (+50,4%), un risultato straordinario condizionato favorevolmente dalle tempistiche di fatturazione e consegna tipiche della meccanica e della nautica, mentre hanno chiuso l’anno in flessione il lapideo lavorato e il materiale grezzo. In calo le importazioni (-7,9%), attestate a 952 milioni di euro in valore. Il credito mostra segnali di ripresa, con gli impieghi vivi saliti a 3,5 miliardi di euro (+2,1%), ma per le imprese (+0,4%) la crescita è polarizzata sul manifatturiero (+12,1%) mentre prosegue la contrazione di costruzioni (-7,6%) e servizi (-4,7%). Ancora in difficoltà le realtà minori, con il credito alle imprese sotto i 20 addetti calato del 7,6%. Nel mercato del lavoro, gli occupati scendono a 78,4 mila unità (-2,9%) e il tasso di disoccupazione sale all’8% (dal 6,2% del 2024). Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro si conferma elevato e stabile (51%), mentre la Cassa integrazione guadagni si è ridotta del 9,1%. Il tessuto imprenditoriale è rimasto stabile (+0,1%), con un numero di imprese attestato a 20.685 unità, in crescita le sole società di capitale (+1,9%) e in riduzione le imprese under 35 (-1,7%). Nel commercio, le vendite crescono dello 0,9% in valore, ma flettono dello 0,7% in termini reali, con le piccole superfici che continuano a mostrare le maggiori criticità. Il turismo è stabile, con 294 mila arrivi ufficiali (+4,1%) e circa 1,07 milioni di presenze, sostenuto dalla componente straniera (+3,1%) e dal dinamismo della Lunigiana (+14,3%), a fronte di una flessione della Riviera apuana (-1,4%). Sostanziale stabilità per i traffici dal porto di Marina di Carrara (4,83 milioni di tonnellate nel 2025).
Nel 2025 l’economia della provincia di Pisa, infine, cresce dello 0,2%, in rallentamento rispetto al 2024 e al di sotto della media toscana e nazionale, con un Pil pari al 45% del totale dell’Area. La tenuta dell’economia provinciale è dipesa soprattutto dai servizi (+0,1%), che rappresentano oltre il 70% del valore aggiunto, affiancati da un’industria tornata in positivo (+0,9%). Hanno invece confermato dati in flessione l’agricoltura (-3,8%) e le costruzioni (-2,4%). L’export provinciale è tornato a crescere (+2%) raggiungendo i 3,4 miliardi di euro, sostenuto dagli incrementi di farmaceutica e abbigliamento, mentre nei comparti tradizionali si confermano le difficoltà: cicli e motocicli (-11,2%), pur confermandosi primo settore esportatore (631 milioni di euro), calzature (-5,9%) e cuoio (-5,8%). Le importazioni aumentano del 3,7% fino a raggiungere i 2,1 miliardi di euro. Il credito mostra una sostanziale stabilità, con gli impieghi vivi attestati a 9,4 miliardi di euro (+0,3%), ma i finanziamenti alle imprese scendono del 2,5%, con flessioni nell’artigianato (-8,8%) e nei servizi (-5,5%). Sono invece aumentati i mutui alle famiglie (+56% le nuove erogazioni). Nel mercato del lavoro, gli occupati raggiungono quota 191 mila unità (+2,7%), mentre il tasso di disoccupazione si ferma al 4,3% (dal 4,8% del 2024). In lieve peggioramento, tuttavia, il mismatch tra domanda e offerta, con le assunzioni di difficile reperimento che hanno raggiunto il 52%. La Cassa integrazione guadagni supera 6 milioni di ore (+30,4%), segnalando criticità soprattutto nel cuoio e nei motocicli. Le imprese registrate sono 41.002 (+0,6%), trainate dalle società di capitale, mentre le imprese under 35 diminuiscono dell’1,7%. Il turismo ha mantenuto una sostanziale stabilità, con 1,3 milioni di arrivi ufficiali e 3,5 milioni di presenze (-1%), sostenuto dalla componente straniera (+0,8%) a fronte del calo di quella nazionale (-3,7%). Netta la crescita dell’Aeroporto Galilei, che nel 2025 sfiora i 6 milioni di passeggeri (+7,8%) registrando il miglior risultato di sempre.
Categorie: Toscana | Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Toscana Nord-Ovest
