Relazione Bes 2026 del Mef
Il Mef pubblica il documento che descrive lo stato di benessere del Paese in base agli indicatori Bes
Tipo di prodotto: Relazione al Parlamento
Periodo di riferimento: 2025-2029
Anno di edizione: 2026
Disponibile su: http://www.dt.mef.gov.it
Il Ministero dell'economia e della finanze (Mef) ha trasmesso al Parlamento la Relazione sugli indicatori di Benessere equo e sostenibile (Relazione Bes 2026) con i dati aggiornati al 2025.
Il documento, giunto alla sua nona edizione, fornisce ogni anno un quadro dell'evoluzione dello stato di benessere del Paese, misurato in base agli indicatori Bes, e aggiorna la previsione degli indicatori Bes alla luce della Legge di Bilancio approvata a fine anno dal Parlamento, tracciando una proiezione per il periodo 2026-2029 relativa a nove indicatori.
La misurazione è effettuata in base agli ultimi aggiornamenti dei dati sui 12 indicatori di benessere equo e sostenibile forniti dall’Istat, sia definitivi che provvisori, e su modelli per stime anticipate predisposti ad hoc.
I dati al 2025 tracciano un quadro di complessivo miglioramento nei sette domini in cui rientrano gli indicatori del Bes. Registra progressi significativi il reddito disponibile lordo corretto (Rdlc) del dominio ‘benessere economico’, che aumenta del 2,4 per cento rispetto al 2024. Sono positivi anche l’indicatore ‘uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione’ del dominio istruzione, che nel 2025 si attesta all’8,2 per cento, con una riduzione di 6 punti percentuali rispetto al 2020, l’indice relativo alla sicurezza e quello relativo all’efficienza della giustizia civile, misurata come durata effettiva dei processi. Di particolare rilievo è la dinamica del mercato del lavoro, che mostra una riduzione del tasso di mancata partecipazione (aggregato e per genere), con effetti positivi che si riflettono su altri ambiti del Bes, tra cui la disuguaglianza.
Sono stabili gli altri due indicatori del dominio ‘benessere economico’, cioè la disuguaglianza del reddito netto e l’incidenza della povertà assoluta individuale, e le emissioni di gas climalteranti nel dominio ‘ambiente’. La speranza di vita in buona salute, primo indicatore del dominio ‘salute’, nel 2024 ha registrato un ulteriore calo rispetto all’anno precedente, con un valore di 58,2 anni (il più basso dal 2014), anche se per il 2025 l’Istat stima un’inversione di tendenza. La speranza di vita (al netto della componente ‘in buona salute’) prosegue invece la solida traiettoria di crescita, raggiungendo nel 2024 il nuovo massimo storico di 83,5 anni. In lieve peggioramento sono gli indicatori riguardanti l’occupazione relativa delle madri e il consumo di suolo.
Gli scenari di previsione risultano complessivamente positivi. Nel quadriennio 2026-2029, infatti, migliorano gli indicatori di eccesso di peso e speranza di vita in buona salute, il tasso di mancata partecipazione al lavoro, le emissioni di CO2 e altri gas climalteranti, il reddito disponibile lordo corretto. Si confermano, invece, sostanzialmente stabili la disuguaglianza del reddito netto, l’indice di povertà assoluta e efficienza della giustizia civile (misurato attraverso il disposition time), mentre peggiora lievemente l’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione.
Questa edizione della pubblicazione contiene anche sei focus dedicati ad alcuni degli indicatori, tra cui quello riguardante l’impatto dei bonus sociali a sostegno della spesa energetica per le famiglie più vulnerabili (in riferimento anche al potenziamento del bonus energia introdotto con il dl n. 21 del 20 febbraio 2026).
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