La presenza dei migranti nelle aree metropolitane

24.03.2026

Il Ministero del lavoro e Sviluppo Lavoro pubblicano il rapporto annuale relativo al 2024

Tipo di prodotto: Rapporto
Periodo di riferimento: 2024
Anno di edizione: 2026
Disponibile su: www.lavoro.gov.it/

È online il nuovo rapporto annuale sulla presenza dei cittadini non comunitari nelle Città metropolitane nel 2024, curato dal Mnistero del lavoro insieme a Sviluppo Lavoro Italia, dedicato ad approfondire le caratteristiche del fenomeno migratorio nelle sue declinazioni territoriali. La pubblicazione è composta da un insieme di capitoli riferiti ciascuno alle quattordici Città metropolitane d'Italia (Bari, Cagliari, Catania, Bologna, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Torino, Venezia) e da un capitolo introduttivo che offre un quadro d'insieme della presenza di cittadini non comunitari nel nostro Paese e delle loro principali caratteristiche sociodemografiche e riguardanti l'inserimento lavorativo, con comparazioni tra le diverse città. L’analisi si basa su più fonti di dati statistici ufficiali tra cui quelli forniti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dall’Istat, dal Ministero dell’Interno, da Unioncamere e Movimprese.

Tra i dati si legge che al 31 dicembre 2024 i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti sul territorio sono 3.810.741, il + 5,6% rispetto al 2023. La loro distribuzione per continente di origine appare complessivamente equilibrata: il 31,4% proviene dall’Asia, il 29,7% dall’Africa, il 28,1% dall’Europa e l’11% dal continente americano.

Le Città metropolitane di Milano e Roma da sole ospitano oltre un quinto dei migranti regolarmente soggiornanti (rispettivamente il 13% e il 9% del totale). Seguono Torino, Napoli, Bologna e Firenze, con percentuali comprese tra il 3% e il 2%, mentre è inferiore al 2% la quota relativa alle altre Città metropolitane. I minori costituiscono il 17,3% dei cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti e la loro presenza è differenziata sul territorio: l’incidenza più elevata si registra a Catania (20,8%), seguita da Genova, Torino (entrambe al 18%) e Palermo (17,8%), mentre valori inferiori alla media nazionale caratterizzano Roma (13,8%), Napoli (14,5%), Cagliari (14,6%) e Messina (15,4%).

Per quel che riguarda le acquisizioni di cittadinanza, nel 2024 sono state 199.797, con un incremento dell’1,9% rispetto al 2023. La popolazione di paesi terzi rappresenta una risorsa importante per l’economia del Paese: nel 2024, infatti, il 7,4% degli occupati di età superiore ai 15 anni è di cittadinanza non comunitaria. In alcune Città metropolitane, come Catania, Napoli e Roma, il tasso di occupazione degli extra Ue è superiore a quello della popolazione italiana. Inoltre, il 9% delle imprese registrate in Italia al 31 dicembre 2024 è a conduzione non comunitaria. Si tratta di un totale di 528.525 unità, in crescita dell’1,2% rispetto all’anno precedente.

Categorie: Popolazione | Ministero del lavoro e delle politiche sociali | Sviluppo Lavoro Italia S.p.A.

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