L’occupazione nelle imprese e nelle unità locali toscane
La Regione Toscana pubblica il rapporto 2026
Tipo di prodotto: Rapporto
Periodo di riferimento: 2023
Anno di edizione: 2026
Disponibile su: www.regione.toscana.it/
La Regione Toscana nella sezione Informazioni statistiche pubblica il Rapporto “L’occupazione nelle imprese e nelle unità locali della Toscana” con i dati Istat, Asia 2023
Nel 2023, in Toscana, si contano 336 mila imprese. Rispetto al 2022 il sistema imprenditoriale regionale si mantiene sostanzialmente stabile, con una crescita che non arriva all’1% e conserva un’incidenza sul tessuto produttivo nazionale del 7% circa.
Da un punto di vista strutturale, resta tutto invariato sia in termini di dimensioni medie che di distribuzione territoriale. Il 95% delle imprese regionali ha meno di 10 addetti e nelle aree provinciali di Firenze (29%), Pisa e Lucca (entrambe con l’11% circa) rimangono stabili i poli produttivi. Il comune di Firenze registra il 13,5% delle imprese attive toscane e Prato il 7% (seguono Livorno e Arezzo, con percentuali di poco superiori al 3%).
Commercio (20%), attività professionali, scientifiche e tecniche (18%), costruzioni e attività manifatturiere (entrambi con l’11%) rappresentano i settori più consistenti del tessuto produttivo regionale. L’occupazione cresce dell’1,6%, con quasi un milione e 186 mila addetti, cui si aggiungono oltre 34 mila lavoratori esterni e interinali. Gli incrementi occupazionali più rilevanti rispetto all’anno precedente si registrano nel turismo e nel macrosettore delle attività professionali, scientifiche e tecniche, con crescite rispettivamente del 7% e del 3,5%.
Sostanzialmente stabile l’universo delle 366 mila unità locali attive nel 2023; cresce del 2% l’ammontare degli addetti che, con quasi 1 milione 284 mila, tocca il massimo degli ultimi cinque anni, dopo le più marcate variazioni osservate nel periodo pandemico. Il numero medio di addetti per unità locale è pari a 3,5, valore che sale a 8 nel settore manifatturiero. Quest’ultimo, insieme al commercio, si conferma tra i comparti prevalenti, concentrando il 24% degli addetti sul totale regionale, a fronte di un’incidenza pari al 18,5% per il commercio.
A livello territoriale, infine, i comuni capoluogo di Firenze e Prato si configurano come i principali poli della domanda, concentrando il maggior numero di unità attive sul territorio regionale (rispettivamente il 13% e il 7%) e una quota di addetti prossima al 20%.
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