Sviluppo integrato di indicatori sulla gestione ecosostenibile per il monitoraggio e la valutazione della propensione alla sostenibilità delle Istituzioni pubbliche italiane

Codice lavoro
IST-02823
PSN di riferimento
PSN 2023-2025. Aggiornamento 2024-2025
Area tematica
Ambiente e territorio
Tipologia lavori
Obiettivo

Sviluppo e analisi di indicatori relativi alla gestione ecosostenibile delle Istituzioni pubbliche italiane attraverso una lettura integrata di alcune informazioni sulla gestione eco sostenibile rilevate dal Censimento permanente delle istituzioni pubbliche (codice IST02575)- e risultanti dalla sinergia con la Rilevazione dati ambientali nelle città (codice IST00907)- e dai dati detenuti da Accredia sulle Organizzazioni con certificazione valida per i sistemi di gestione rilasciata da Organismi accreditati ai sensi del Reg. 765/2008 al fine di potenziare gli indicatori di monitoraggio della performance della pubblica amministrazione.

Descrizione

Nel contesto degli obiettivi della Convezione IstatAccredia (protocollo generale1657778/18 del14/11/2018, Rinnovo ACP21/2022 del 20/05/2022) si propone la realizzazione di uno studio progettuale sul tema di interesse comune dei due enti concernente la propensione alla sostenibilità delle Istituzioni pubbliche italiane, che valorizzi e integri le banca dati Accredia e il patrimonio informativo rilevato dalle indagini Istat. In questo ambito, dal lato Istat sono di rilievo le informazioni derivanti dal Censimento permanente delle istituzioni pubbliche e dalla Rilevazione dati ambientali nelle città, relative Green Public Procurement, riguardanti gli acquisti di beni e servizi da parte delle Istituzioni pubbliche attraverso l'applicazione dei criteri ambientali minimi (CAM). Dal lato Accredia, invece, sono di interesse, al fine di contribuire a delineare la propensione alla gestione ecosostenibile delle Istituzioni pubbliche, i dati sulle organizzazioni con sistema di gestione certificato sotto accreditamento (anche in campo ambientale). Le informazioni menzionate risultano innegabilmente legate anche considerando che il vero tratto distintivo del nostro Paese è l'aver reso obbligatorio, all'interno dei bandi di gara, il richiamo ai criteri ambientali minimi per quelle categorie di forniture e affidamenti di servizi e lavori coperte dai Decreti del MASE e che questi richiamino le valutazioni di conformità accreditate. Assume al riguardo un ruolo chiave l'art. 82 del Nuovo Codice degli Appalti, il quale prevede che le amministrazioni aggiudicatrici possano esigere che gli operatori economici presentino, come mezzi di prova di conformità ai requisiti o ai criteri stabiliti nelle specifiche tecniche, ai criteri di aggiudicazione o alle condizioni relative all'esecuzione dell'appalto, una relazione di prova o un certificato rilasciati da un organismo di valutazione della conformità accreditato. Le certificazioni dei sistemi di gestione rilasciate da organismi accreditati diventano quindi un vero strumento di policy per selezionare prodotti, servizi e fornitori e costituiscono mezzo di prova per dimostrare la conformità agli standard ambientali previsti. Pertanto, si ritine che, integrando queste diverse informazioni si possa analizzare e mettere a punto un sistema integrato di indicatori utile a monitorare il profilo gestionale ecosostenibile delle Istituzioni pubbliche italiane.

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