Individuare e valutare, tramite misure epidemiologiche, eventuali differenze di salute tra gruppi di popolazione con diversa condizione demografica, socio,economica e ambientale. Fornire evidenze utili a individuare idonei interventi volti a rimuovere condizioni sfavorevoli di vita e a tutelare i gruppi svantaggiati, anche in considerazione delle esposizioni ambientali rilevanti e in riferimento all'intero territorio dell'Emilia,Romagna.
Si applica un modello per l'analisi di eventi sanitari in rapporto a fattori demografici e socio,economici. Si seguono le coorti dei residenti nei comuni di interesse e nella regione, studiando gli esiti di salute in relazione a caratteristiche sociodemografiche, tratte dal censimento e da altre fonti. Il Sistema informativo sanità e politiche sociali acquisisce i dati identificativi provenienti dalle anagrafi comunali "con una chiave dello Studio" e vi associa un codice che non consente l'identificazione diretta dell'interessato. Attraverso questo codice, il Settore innovazione nei servizi sanitari e sociali "Ufficio incaricato per il presente Studio" può collegare i dati sanitari di detto Sistema informativo con i dati dei Comuni, acquisendo la chiave dello Studio con il codice non identificativo attribuito dal Sistema informativo. Il Settore innovazione nei servizi sanitari e sociali, che è incaricato al trattamento dei dati del Sistema informativo opportunamente criptati con il codice non identificativo, unitamente ai dati anagrafici privi di identificativi diretti e alla chiave dello Studio, riceve dai Comuni anche la chiave del censimento della popolazione, che permette il collegamento tra anagrafe e censimenti dal 2001 in avanti. Per il Censimento 2011, con copertura regionale, si adotta sui dati identificativi una procedura analoga a quella applicata ai dati delle anagrafi comunali. In tal modo, il Settore innovazione nei servizi sanitari e sociali diviene in grado di collegare con più chiavi non identificative i dati anagrafici, sanitari e del Censimento, necessari per effettuare lo Studio e senza mai acquisire la parte identificativa. Il titolare dello Studio, oltre a condurlo con le modalità espresse, fornisce attività di raccordo con il SISTAN e contribuisce al coordinamento con i titolari di analoghi Studi a livello nazionale e inclusi nel PSN, di cui sono titolari le altre Regioni specificate come compartecipanti in questa scheda. La compartecipazione consiste nella condivisione di metodologie per produrre risultati confrontabili. La Regione Emilia,Romagna e la Regione Piemonte garantiscono una funzione di raccordo tra gli Studi. Le fasi di raccordo con il SISTAN sono condotte dal titolare dello Studio regionale congiuntamente all'Ufficio di Statistica della Regione Emilia,Romagna, che supporta anche nell'acquisizione delle fonti della Statistica ufficiale e nella definizione dei requisiti di qualità e delle procedure di corretta gestione dei dati.
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