Diffondere le diverse misure dell'input di lavoro su base regionale e provinciale. La stima dell'input di lavoro, sia a livello nazionale sia territoriale, è espressa in termini di occupati e posizioni lavorative in media annua, di monte ore lavorate e unità di lavoro equivalenti a tempo pieno (ULA significa unità di lavoro equivalenti a tempo pieno). In estrema sintesi, i rapporti che legano tra loro queste diverse grandezze possono essere descritti partendo da una stima di posizioni lavorative (che approssima il numero di rapporti lavorativi esistenti in un dato periodo temporale)- distinte in principali (occupati) e secondarie (posizioni lavorative multiple)- da cui si perviene, attraverso la stima di un pro,capite di ore effettivamente lavorate, alla stima del monte ore che, rapportato a pro,capite orari "standard" (ore contrattuali per i lavoratori dipendenti, ore abituali per quelli indipendenti)- consente la trasformazione in ULA.
La stima di occupati, posizioni, ore lavorate e ULA su base regionale e provinciale avviene attraverso l'utilizzo di indicatori che derivano essenzialmente dalle metodologie di stima delle corrispondenti componenti calcolate a livello nazionale. Le stime calcolate a livello nazionale prevedono l'integrazione di fonti di natura diversa, principalmente indagini campionarie e archivi amministrativi. L'approccio seguito per la stima dell'input di lavoro nazionale consente quindi di calcolare le posizioni lavorative, e le corrispondenti ULA (che rappresentano la trasformazione a tempo pieno delle prestazioni lavorative offerte) per diverse categorie lavorative, in particolare per le componenti regolari e non regolari. Queste ultime componenti sono individuabili sotto l'ipotesi che le indagini sulle famiglie possano cogliere la componente irregolare che sfugge agli archivi statistici o amministrativi, da cui invece si possono ottenere informazioni esaustive sulla componente regolare. La metodologia di stima dell'input di lavoro territoriale, regolare e non regolare, sfrutta, ove possibile, le stesse fonti utilizzate per le corrispondenti stime nazionali, integrandole (come nel caso delle stime sulla componente regolare dell'occupazione nelle imprese) con fonti specifiche che, a differenza di quelle utilizzate per le stime nazionali, registrino le informazioni legate alla localizzazione delle singole unità economiche analizzate.
Comunicato stampa, Tavole di dati, Banche dati e sistemi tematici, Trasmissione ad Eurostat


