L'Istat diffonde le stime di povertà relativa e assoluta sulla base dei dati dell'indagine sui consumi delle famiglie, inoltre ha in programma di integrare l'informazione sugli indicatori di povertà anche attraverso i dati dell'indagine EUSILC. E' allo studio l'aggiornamento del paniere di povertà assoluta con l'obiettivo di revisione del sistema generale delle misure di povertà sulla base delle conclusioni del seminario del 14 luglio 2016.
Partendo dai dati relativi all'indagine Spese delle famiglie IST,02396, si applica un modello econometrico basato sulla valutazione monetaria di un paniere di povertà assoluta, di beni e servizi considerati essenziali per evitare gravi forme di esclusione sociale. Tale paniere esogeno viene rivalutato attraverso indici dei prezzi specifici, per arrivare al calcolo delle soglie di povertà assoluta, che variano per tipologia familiare, ripartizione e ampiezza del comune di residenza, e alla soglia di povertà relativa, unica a livello nazionale. Si arriva quindi ad una misura basata sulla valutazione monetaria di un paniere di beni e servizi considerati essenziali per evitare gravi forme di esclusione sociale. E' allo studio una rivisitazione dei modelli sottostanti il calcolo del paniere di povertà assoluta, fermi dal 2005. Inoltre, ci si propone di studiare la fattibilità di integrazione dei dati provenienti dall' indagine Eusilc "IST,01395" con quelli dell'indagine spese delle famiglie per arrivare ad un set di indicatori integrati sulle misure di povertà.
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