Il Programma è predisposto dall’Istat con il supporto dei Circoli di qualità e presentato al Comstat, che lo approva.

Dopo la deliberazione del Comstat inizia l’iter esterno all’Istituto: il Psn è sottoposto ai pareri della Commissione per la garanzia della qualità dell'informazione statistica e della Conferenza unificata Stato-Regioni-Autonomie locali (di cui agli artt. 8-9 del d.lgs. 28 agosto 1997, n.281).

È approvato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Cipess e sentito il Garante per la protezione dei dati personali (art. 13 e art. 6-bis, comma 1-bis, del d.lgs. n. 322 del 1989).

Con lo stesso decreto è approvato anche l’elenco delle rilevazioni comprese nel Programma stesso rispetto alle quali sussiste l’obbligo di risposta per i soggetti privati e sono definiti i criteri utilizzati per individuare le unità statistiche per le quali la mancata risposta comporta l’applicazione di una sanzione pecuniaria amministrativa (art. 13, comma 3-ter del d.lgs. n. 322 del 1989).

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