L’Ufficio studi e statistica della Cciaa di Firenze pubblica un report sull’economia fiorentina ad ottobre 2026, un aggiornamento del rapporto di giugno.
L'economia fiorentina potrebbe chiudere il 2026 in leggero miglioramento rispetto alle stime presentate in primavera. La stima di crescita si attesterebbe al +0,8% (da +0,5% precedente), avvicinandosi al dato nazionale, grazie alla tenuta di consumi (+0,9%) e investimenti (+2,5%, sostenuti dal Pnrr). I dati congiunturali sono interessanti: la produzione manifatturiera nel primo trimestre rallenta pur rimanendo moderatamente positiva (+1,6%), fino a sfiorare la stagnazione nel secondo trimestre e nella stima per il terzo trimestre 2026 (+0,4%); sale tuttavia la fiducia da 79,1 a 89,8 pur rimanendo inferiore al livello del 2018 (=100).
Discreta tenuta per la demografia d'impresa se consideriamo che il saldo iscrizioni-cessazioni è positivo (+709, tasso di sviluppo +0,7%); il calo delle sedi attive (-3,2%) è in gran parte dovuto a circa 4 mila cancellazioni d'ufficio operate dal Registro imprese: un'operazione anagrafica di pulizia, non un segnale di crisi. Al netto di questo effetto il manifatturiero scende solo dell'1% (non del -4,7% grezzo) e le costruzioni guadagnerebbero addirittura 1,5 punti, coerentemente con la fase finale del Pnrr. Il dato più incoraggiante è il ritorno in positivo delle imprese individuali (+144 nell'anno, da -103 di giugno 2025) trattandosi del segmento più sensibile al ciclo, mentre prosegue la crescita strutturale delle società di capitale (+869, trainate dalle Srl semplificate, +5,5%), a conferma di un tessuto imprenditoriale che si sta orientando verso forme giuridiche più solide. Restano piatte le iscrizioni di imprese femminili e in calo quelle straniere (-3,1%), pur con quote sulle sedi attive stabili (22,7% e 20,2%).
L'export al netto del comparto farmaceutico al primo semestre 2026 tende al ristagno (-0,2% rispetto +3,3%). Se il petrolio, da qui a fine anno si stabilizzasse intorno ai a 110 dollari la crescita 2026 si attenuerebbe a circa +0,5% (con conseguente aumento dei prezzi al consumo) considerando che con tassi in salita e tensioni in Medio Oriente lo scenario resta fragile. Con il petrolio verso i 130 dollari si potrebbe arrivare alla stagnazione.
I dati sulle presenze turistiche, infine, di fonte Regione Toscana, consentono di stilare per il 2025 un bilancio positivo con circa 13 milioni e 300 presenze monitorate a fine anno, risultando in aumento del 4,3% sul 2024; si tratta di un dato che, a differenza degli anni precedenti, risente soprattutto del contributo della componente domestica (+5,2% rispetto a +4,1% per gli stranieri); tuttavia in aggregato siamo ancora su livelli inferiori al dato del 2019.


