
Tipo di prodotto: Atlante statistico
Periodo di riferimento: Anni 2010-2021 - aggiornamenti fino al 2025
Anno di edizione: 2026
Disponibile su: https://www.crea.gov.it/
L’Atlante delle donne nel settore primario. Dati statistici a servizio degli approcci di genere curato dal Crea è la prima mappa organica della presenza femminile nell’agricoltura, nelle foreste, nella pesca e nelle aree rurali italiane. Il volume riunisce dati, finora sparsi e avvia un percorso di ricerca destinato ad ampliarsi lungo l’intera filiera agroalimentare, dal campo alla tavola.
Le informazioni sono provenienti da diverse fonti statistiche ufficiali e amministrative quali Istat, Inps, Rica Cciaa, Sindor e Fao. Come ogni atlante, accompagna il lettore in un percorso di esplorazione e mette a disposizione mappe interpretative, dati e strumenti di analisi per comprendere la complessità di un fenomeno che non può essere ricondotto a un’unica dimensione
Tra i dati si legge che le aziende agricole condotte da donne nel 2020 sono 355.762, pari al 31,4% del totale nazionale, una quota che nel Mezzogiorno sale al 35,9%. Tra il 2010 e il 2020, la superficie agricola gestita dalle imprenditrici è cresciuta del 2,8% mentre quella delle aziende maschili si è ridotta. La dimensione media delle aziende femminili è passata da 5,3 a 7,7 ettari.
Cambia anche il profilo delle imprenditrici. Le donne alla guida delle aziende agricole risultano mediamente più istruite degli uomini: il 10,3% possiede una laurea, contro il 9% dei colleghi. Tra le giovani imprenditrici, oltre il 42% è diplomata e circa una su quattro è laureata. Le nuove generazioni mostrano, inoltre, una maggiore apertura all’innovazione, alle tecnologie digitali e al biologico, puntando anche sulla diversificazione per rinnovare i modelli produttivi e le attività delle imprese agricole.
Tra il 2015 e il 2024, le lavoratrici agricole sono diminuite del 17% mentre la componente maschile è rimasta sostanzialmente stabile. Nello stesso periodo le lavoratrici a tempo indeterminato sono aumentate del 31%, segnalando una crescita dell’occupazione più stabile. Le donne continuano, inoltre, a registrare livelli retributivi inferiori rispetto agli uomini. Nel 2025 le imprese agricole femminili registrate presso le Camere di Commercio erano 185.406, pari al 27,4% del totale, ma nell’arco di dieci anni si sono ridotte del 14,7%.


