“A misura di Comune”: la statistica costruita con i territori

Scaturito dall’intesa tra Istat, Anci e Upi, questo sistema multi-fonte fornisce un quadro informativo integrato di indicatori disponibili fino al livello comunale, utili per i compiti di programmazione e gestione degli enti locali

Ascoltare i territori per costruire strumenti statistici sempre più utili e accessibili: è questo l’approccio che caratterizza A misura di Comune, il sistema informativo dell’Istat pensato per accompagnare amministratori, tecnici e decisori nella conoscenza delle realtà locali e nelle attività di pianificazione e programmazione.

Il sistema mette oggi a disposizione oltre 90 indicatori, organizzati in 15 aree tematiche: popolazione, popolazione straniera, famiglie, istruzione, lavoro, benessere economico, politica e istituzioni, cultura, tematiche di genere, servizi sociali, territorio e ambiente, economia insediata, ricerca e innovazione, turismo, infrastrutture e mobilità. Le serie storiche, generalmente disponibili a partire dal 2014, consentono di osservare i cambiamenti nel tempo e di confrontare i dati relativi a comuni, province e regioni.

L’organizzazione delle informazioni, gli strumenti di navigazione e le possibilità di comparazione territoriale sono stati progressivamente affinati per rendere la consultazione più semplice e immediata. Anche l’ampliamento dei contenuti segue questa impostazione e tiene conto delle richieste degli utilizzatori e dei temi che assumono una rilevanza crescente nella programmazione locale.

Alla base di questo patrimonio informativo c’è un sistema multi-fonte, che integra le produzioni statistiche dell’Istat, i registri statistici e i dati amministrativi con gli open data messi a disposizione da altri enti del Sistan. I censimenti permanenti, i registri delle imprese e dell’occupazione, le statistiche demografiche, le rilevazioni sui servizi sociali, sull’ambiente urbano e sul turismo, i dati del Ministero dell’Interno, del Ministero dell’Economia e delle finanze (Mef), dell’Ispra, dell’Aci e dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) sono integrati in un sistema unitario che consente di osservare da più prospettive le caratteristiche dei territori e le loro trasformazioni.

I dati sono diffusi attraverso due modalità alternative. Più in dettaglio, i file Excel permettono di scaricare le tavole complete, consultare le serie storiche e rielaborare le informazion mentre una dashboard interattiva consente di esplorare gli indicatori attraverso mappe, grafici e confronti tra diversi livelli territoriali. Attraverso la sezione “Dati per comune”, inoltre, la dashboard consente di visualizzare e scaricare tutti gli indicatori di un singolo comune. In questo modo, ciascuna amministrazione può disporre di un quadro statistico ampio e aggiornato, utile per descrivere le caratteristiche del territorio, interpretarne i cambiamenti e supportare la predisposizione del documento unico di programmazione. 

Il sistema è in continuo aggiornamento, pronto a recepire nuove fonti e sempre attento alle esigenze conoscitive emergenti e ai temi rilevanti per le politiche pubbliche locali. Lo testimonia la recente introduzione degli indicatori sulle tematiche di genere, sulla copertura della fibra ottica, sui proventi delle sanzioni amministrative per violazione del codice della strada.

Lo sviluppo di “A misura di Comune” si fonda sulla collaborazione tra le strutture dell’Istat, coinvolte sia negli aspetti metodologici sia in quelli legati alla diffusione, con l’obiettivo di valorizzare e integrare il patrimonio informativo della statistica pubblica. 

A questa dimensione organizzativa si affianca il confronto con gli utilizzatori. “A misura di comune” è uno strumento che cresce anche grazie al dialogo con chi utilizza l’informazione statistica. La dimensione relazionale rappresenta una componente importante del sistema per comprendere i bisogni informativi del territorio, favorire la diffusione e il corretto utilizzo della statistica ufficiale, generando valore pubblico.

La rilevanza del contributo diretto degli attori territoriali è formalizzata nel massimo documento di programmazione delle attività del Sistan. Dal 2017, infatti, è presente nel Programma statistico nazionale (Psn) il lavoro “Misure di benessere e programmazione a livello comunale”, che prevede la compartecipazione di numerosi comuni con caratteristiche dimensionali e territoriali differenti. Questa scelta ha riconosciuto il contributo diretto dei territori alla progettazione e allo sviluppo di strumenti informativi più vicini alle esigenze delle amministrazioni locali.

Il confronto con gli utilizzatori si è sviluppato anche attraverso i seminari “La statistica a supporto della policy locale”, promossi dall’Istat per presentare il sistema ad amministratori e tecnici, illustrare le possibilità di utilizzo degli indicatori e mostrare come passare dalla consultazione dei dati alla loro applicazione nei processi decisionali.

Durante gli incontri, i partecipanti hanno potuto esplorare i dati del proprio comune, confrontarli con quelli di territori simili e seguirne l’andamento nel tempo. Queste esperienze hanno permesso di cogliere concretamente le potenzialità della statistica ufficiale per l’azione amministrativa e di mettere in evidenza l’importanza di strumenti capaci di tradurre il patrimonio informativo in conoscenze utili per le decisioni.

“A misura di Comune” contribuisce così ad affermare la statistica ufficiale come bene pubblico e linguaggio condiviso. Attraverso informazioni affidabili, accessibili e confrontabili, avvicina la produzione statistica alle comunità locali e valorizza l’ascolto degli utilizzatori come leva per l'innovazione. Conoscere meglio un territorio significa, infatti, offrire a chi lo governa basi più solide per decidere, programmare gli interventi e progettare il futuro.

 

Antonella Bianchino, Dirigente Ufficio territoriale Istat Area Sud

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