Il terzo Bollettino Cnel sul Mercato del lavoro è come di consuetudine realizzato in collaborazione con l'Istat, i dati utilizzati nelle analisi sono quelli diffusi dall'Istituto nazionale di statistica e sono aggiornati all'11 settembre 2026.
Nel secondo trimestre del 2026, in Italia il numero degli occupati raggiunge 24 milioni e 447 mila unità, con un incremento di 246 mila lavoratori rispetto allo stesso periodo del 2025 (+1,0%). Il tasso di occupazione 15-64 anni sale al 63,4% (+0,7 punti percentuali in un anno). La crescita è più intensa tra le donne (+0,9 punti, al 54,8%) rispetto agli uomini (+0,5 punti, al 71,9%). Tra gli italiani il tasso aumenta di 0,8 punti; tra gli stranieri di 0,2 punti. Nel secondo trimestre del 2026, le persone in cerca di occupazione sono 1 milione 534 mila, 167 mila in meno rispetto al secondo trimestre 2025 (-9,8%). Il tasso di disoccupazione 15-74 anni scende al 5,9% (-0,7 punti). La diminuzione del tasso di disoccupazione è più sostenuta tra le donne (-0,9 punti) che tra gli uomini (-0,5). Tra gli stranieri il calo è pari a 1,0 punto, ma con andamenti differenziati: +0,1 punti per gli uomini e -2,7 punti per le donne.
A livello territoriale il tasso di occupazione aumenta in tutte le ripartizioni: +0,7punti ne l Nord, +0,5 nel Centro e +0,9 nel Mezzogiorno rispetto allo stesso trimestre del 2025. Il tasso di occupazione nel Mezzogiorno raggiunge il 51,1% e registra l’incremento più elevato nell’ultimo anno. La distanza rispetto alle altre ripartizioni resta tuttavia ampia: il tasso di occupazione è inferiore di 19,5 punti percentuali rispetto al Nord (70,6%) e di 16,6 punti rispetto al Centro (67,7%).
In termini assoluti, infine, gli uomini occupati tra 50 e 64 anni passano da poco più di 4,3 milioni nel 2016 a circa 5,4 milioni nel secondo trimestre 2026; le donne da circa 3,1 milioni a quasi 4,2 milioni. gli occupati tra i 50 e i 64 anni sono circa 9,6 milioni, una componente ormai molto rilevante dell’occupazione complessiva. La grande maggioranza è costituita da lavoratori dipendenti, 7,3 milioni, mentre gli indipendenti sono circa 2,3 milioni, pari a poco meno di un quarto del totale. La distribuzione territoriale riflette la diversa dimensione dei mercati del lavoro: quasi 4,9 milioni di occupati 50-64enni si concentrano nel Nord, poco meno di 2,1 milioni nel Centro e circa 2,6 milioni nel Mezzogiorno. La componente indipendente presenta tuttavia un peso relativamente maggiore nel Mezzogiorno dove rappresenta il 26,3% degli occupati di questa fascia di età, rispetto a circa il 24% nel Nord e al 22% nel Centro.


