Tipo di prodotto: Rapporto annuale
Anno di riferimento: 2025
Anno di edizione: 2026
Disponibile su: https://www.crea.gov.it/
Il Centro di ricerca politiche e bioeconomia (Crea) ha curato il Rapporto sul commercio con l’estero dei prodotti agroalimentari, giunto alla sua trentaquattresima edizione, che costituisce un osservatorio scientifico permanente sull’internazionalizzazione del sistema agroalimentare.
Il Rapporto offre una lettura integrata delle dinamiche economiche, produttive e territoriali che caratterizzano il settore, analizzando i mercati di destinazione, le principali filiere, la composizione merceologica degli scambi, le trasformazioni del Made in Italy agroalimentare e gli effetti derivanti dall’evoluzione degli accordi commeriali internazionali. I dati utilizzati per le elaborazioni sono prevaentemente di fonte Istat (dati 2025 provvisori).
Tra i dati si evidenzia un miglioramento del saldo positivo della bilancia comerciale complessiva dell’Italia nel 2025, che si attesta a 50,7 miliardi di euro ripetto ai 48,3 miliardi del 2024. Nell’ultimo anno tornano a crescere sia le importazioni coessive di merci (+3,2%), sia le esportazioni totali (+3,3%), dopo il calo del valore degli scambi registrato nel 2024. Le esportazioni totali di merci dell’Italia nel 2025 raggiungono il valore record di 643,1 miliardi di euro.
L’aumento dell’export è trainato soprattutto dalle maggiori vendite di beni di consumo non durevoli (+9,5%), beni intermedi (+2,7%) e beni strumentali (+1,3%). Al
contrario, si riducono le esportazioni di energia (-9,7%) e di beni di consumo durevoli (-8,9%). In particolare, le dinamiche positive riguardano gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+28,5%), i metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+9,8%), i mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+11,6%), e i prodotti alimentari e bevande (+4,6%).
Sul fronte territoriale, il Nord Italia continua a detenere la quota maggiore degli scambi agroalimentari nazionali. Particolarmente positivo l’andamento delle esportazioni agroalimentari di Piemonte (+9,1%), Lombardia (+8,1%) ed Emilia-Romagna (+9,8%) al Nord, Lazio (+8,1%) al Centro, Calabria (+10,2%) e Sicilia (+12,8%) nel Mezzogiorno.
l’Unione Europea rappresenta,infine, il principale partner commerciale dell’Italia. I paesi dell’UE 27 assorbono infatti il 59,5% delle esportazioni agroalimentari italiane
e forniscono il 69,5% delle importazioni. Gli scambi con l’area comunitaria aumentano in modo significativo sia sul fronte delle importazioni (+9,3%) sia su quello delle esportazioni (+8,1%). Tra le aree extraeuropee emergono gli Altri Paesi Europei (APE) non mediterranei, che rappresentano il 13,3% dell’export italiano e il 3,5% dell’import, con incrementi rispettivamente del 4,3% e del 6,9%.


