Tipo di prodotto: rapporto
Periodo di riferimento: 2025
Anno di edizione: 2026
Disponibile su: www.isr-ms.it
Il Rapporto 2026 sull’economia della Lunigiana a cura dell’Istituto di studi e ricerche in collaborazione con la Cciaa della Toscana Nord-Ovest offre un quadro aggiornato dell’evoluzione economica, sociale e demografica del territorio, attraverso l’analisi dei principali indicatori statistici.
Il rapporto descrive una contrazione demografica del 6,2% nell'ultimo decennio, con la popolazione attestata a 51.317 residenti e un indice di vecchiaia salito a 335 anziani ogni 100 giovani. Sul fronte produttivo, le imprese si fermano a 4.875 unità, registrando un calo del 9% sul 2019, con l'età media dei titolari che supera i 53 anni e le aziende giovanili al 7,4%. Su quasi 12 mila addetti totali, il terziario ne assorbe 5.074 e il commercio 2.399, a fronte dei 1.777 dell'industria e dei 524 del primario.
A sostenere la tenuta socio-economica lunigianese è l'apporto della componente straniera (+24,3% in sei anni), che incide per il 10% sulla popolazione totale e per il 15,4% nella fascia giovanile (15-29 anni): le imprese a guida estera sono 729 (+39% nel turismo), mentre i lavoratori dipendenti stranieri (+31%) coprono oltre un terzo degli addetti dell'edilizia. Particolarmente dinamico risulta il mercato immobiliare residenziale (+64% di compravendite e +70% nel non residenziale) con canoni di locazione in crescita del 15%, spinti dagli affitti brevi che generano 11,3 milioni di euro di ricavi. Sul versante produttivo, l'agricoltura mostra un deciso consolidamento: le micro-imprese scendono dal 64% al 45%, mentre le aziende biologiche crescono del 30%, coprendo il 21% della superficie agricola e integrandosi con successo nell'offerta agrituristica. Il turismo, parallelamente, registra oltre 109 mila presenze con un aumento del 13% della componente internazionale.
L’evoluzione del sistema ricettivo raggiunge un equilibrio per quanto concerne le strutture alberghiere e extra-alberghiere. Tra il 2019 e il 2025 le strutture ricettive ufficiali aumentano del 40%, raggiungendo quota 295, per un totale di oltre 3.900 posti letto, in crescita del 25%. L’extralberghiero mostra una crescita del 44% delle strutture e del 32% dei posti letto. Le strutture alberghiere, invece, registrano un incremento numerico del 12%, ma solo del 3% dei posti letto.


