Le tendenze dell’occupazione in Trentino

L’Ispat, l’Agenzia del Lavoro e la Cciata di Trento presentano i dati relativi al primo trimestre 2026

L’Ispat, l’Agenzia del Lavoro e la Cciata di Trento diffondono la Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione in Trentino per il primo trimestre 2026. La Nota è frutto della collaborazione sviluppata tra i tre istituti per produrre informazioni armonizzate e coerenti sulla struttura e sulla dinamica del mercato del lavoro in provincia di Trento, nonché monitorare le prospettive della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese.

Guardando all’offerta di lavoro, nel primo trimestre 2026 il mercato del lavoro trentino evidenzia una dinamica in rallentamento: rispetto allo stesso trimestre del 2025 l’occupazione registra un calo (-1,1%), determinato esclusivamente dalla componente femminile (-2,2%), a fronte di una sostanziale stabilità di quella maschile (-0,1%). Il tasso di occupazione (15-64 anni) scende al 70,8% (75,4% gli uomini, 66,2% le donne), registrando una riduzione tendenziale di 0,8 punti percentuali. Nel confronto territoriale, il tasso di occupazione del Trentino si posiziona su un livello superiore rispetto sia a quello della ripartizione Nord-est (70,2%) sia alla media nazionale (62,5%).

Le persone in cerca di occupazione si attestano sulle 4,2 mila unità, in calo su base annua dell’1,1%, determinato interamente dalla componente femminile (-21,8%); in aumento quella maschile (+25,2%). Il tasso di disoccupazione (15-74 anni), pari all’1,7% (1,7% gli uomini, 1,6% le donne), rimane invariato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel confronto territoriale, il tasso di disoccupazione del Trentino si conferma inferiore rispetto sia a quello del Nord-est (3,3%) sia al valore medio registrato per l’Italia (5,4%).

Dal lato della domanda di lavoro, le fonti amministrative confermano la crescita rilevata nei trimestri precedenti dello stock delle posizioni lavorative dipendenti (+4% rispetto al primo trimestre 2025). L’agricoltura aumenta del 4,6%; dinamica positiva anche per le costruzioni (+2,3%) e per l’industria in senso stretto, che cresce però con minore intensità (+0,7%). Il terziario conferma l’andamento positivo dei trimestri precedenti con un aumento su base annua dello stock di occupati alle dipendenze del 5%, trainato principalmente dal comparto dei pubblici esercizi (+18,3%) e dai servizi alle imprese (+3,8%). 

La domanda di lavoro delle imprese trentine conferma la dinamica positiva osservata nel trimestre precedente: tra gennaio e marzo 2026 si contano in provincia di Trento 31.319 nuovi rapporti di lavoro, 2.230 assunzioni in più (+7,7%) rispetto allo stesso trimestre del 2025. Parallelamente, le cessazioni lavorative registrano una flessione (-6,1%); nonostante ciò si registra un saldo occupazionale trimestrale negativo, con le uscite che prevalgono sulle entrate, comprese le trasformazioni, per 386 unità. Il ricorso alla cassa integrazione guadagni (Cig) da parte delle imprese industriali trentine registra su base annua un calo del 4,8%, riconducibile esclusivamente alla componente ordinaria (Cigo), che si riduce del 28,8%; in crescita invece quella straordinaria (Cigs) (+44,2%). 

Considerando le previsioni occupazionali, nel corso del terzo trimestre del 2026, le imprese trentine prevedono di attivare 21.370 nuove assunzioni. Il settore dei servizi assorbe la quota maggiore dei nuovi ingressi previsti (83,3%), trainato dal comparto del turismo e della ristorazione.

Categories
Provincia
Trento
Ti è stata utile questa pagina?
Back to top