Il movimento turistico in Trentino

L’Ispat presenta i dati della stagione invernale 2025-2026

Il nuovo report predisposto dall’Ispat presenta i dati relativi all’andamento della stagione turistica invernale 2025/2026 (da inizio dicembre a fine aprile) in Trentino.

La stagione invernale 2025/2026 chiude con un bilancio positivo rispetto all’inverno 2024/2025: l’incremento complessivo degli arrivi e delle presenze è rispettivamente del 3,3% e del 3,4%. Il settore alberghiero mostra una variazione del movimento turistico del 2,3% sia negli arrivi che nelle presenze; crescita più marcata per l’extralberghiero, che registra un incremento del 7,5% negli arrivi e dell’8,1% nelle presenze. In termini strutturali, le presenze alberghiere rappresentano il 79,6% del totale dei pernottamenti rilevati nel complesso delle strutture ricettive.

I numeri dell’inverno 2025/2026 superano i valori registrati nell’inverno precedente e diventano il miglior risultato dell’ultimo decennio. I pernottamenti sono pari a 8.017.671, con una prevalenza di turisti italiani (52,7%). Rispetto all’inverno 2024/2025 le presenze dei turisti italiani e di quelli stranieri crescono entrambe del 3,4%. 

La dinamica delle presenze osservata a livello mensile mostra valori in crescita rispetto all’anno precedente per quasi tutto il periodo, con gli incrementi maggiori in dicembre (+7,8%) e aprile (+12,2%). Solamente il mese di febbraio registra un calo nelle presenze del 2,2%, a cui ha contribuito la contrazione dei pernottamenti rilevata nelle zone sciistiche interessate dai Giochi olimpici invernali: Val di Fassa e Val di Fiemme.

Le principali regioni italiane di provenienza si confermano essere la Lombardia (più di 700 mila presenze), il Lazio (più di 600 mila pernottamenti), l’Emilia-Romagna (poco meno di 600 mila presenze), il Veneto e la Toscana (attorno, rispettivamente, a 500 mila e 400 mila pernottamenti). Per quanto riguarda gli stranieri, i flussi maggiori provengono da turisti polacchi, tedeschi, cechi, inglesi e belgi. Anche se in calo del 3,1% rispetto all’inverno precedente, la Polonia rimane il primo paese di provenienza (con quasi un milione di pernottamenti). Risulta invece sopra la media l’incremento di turisti dalla Germania (+14,5%, per più di 500 mila presenze).

Il numero di posti letto alberghieri disponibili è stato pari a 88.107. Il tasso di occupazione netto complessivo dei posti letto è pari al 76,5% e risulta migliore negli alberghi a tre stelle superior e a quattro stelle (85%). La permanenza media provinciale si attesta sulle 4,1 notti. Rispetto alla precedente stagione invernale si registrano variazioni positive delle presenze negli alberghi a tre stelle e nelle categorie con almeno quattro stelle; in flessione i pernottamenti negli alberghi a una e a due stelle e tre stelle superior. Le presenze registrate nelle strutture a tre stelle rappresentano il 42,9% del movimento turistico alberghiero invernale.

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