L’Ires Friuli Venezia Giulia analizza in due note i dati sui lavoratori dipendenti e indipendenti contribuenti Inps nel 2024 e sulle dichiarazioni Isee presentate nel 2025.
Nella prima nota si legge che nel 2024 le persone assicurate presso le diverse gestioni previdenziali dell’Inps, pari a oltre il 95% del totale degli occupati regolari, sono 583 mila, circa 38 mila in più rispetto a dieci anni prima (+7%). La costante crescita è determinata principalmente dalla notevole espansione dell’occupazione dipendente nel settore privato (+62.316 unità in dieci anni, pari a +20,5%), che compensa il forte ridimensionamento del lavoro occasionale (oltre 21.300 unità in meno) e del lavoro autonomo di artigiani, commercianti e agricoltori (quasi 16.000 in meno). L’incremento osservato nel decennio 2014-2024 riguarda, in termini percentuali, maggiormente la componente femminile (+7,5% a fronte del +6,6% degli uomini) e la provincia di Gorizia (+9,8%). Le dinamiche demografiche sono particolarmente evidenti nella fascia compresa tra 35 e 49 anni, che perde circa 47 mila occupati nel periodo in esame, mentre aumentano significativamente gli ultrasessantenni che lavorano ancora (quasi 35 mila in più). L’imponibile previdenziale medio è pari a 27.210 euro, con un divario di quasi 9 mila euro a sfavore delle donne. La categoria che presenta i redditi più elevati è quella degli amministratori iscritti alla Gestione separata Inps, che superano i 60 mila euro annui di imponibile previdenziale medio mentre, a livello territoriale, il reddito medio più elevato si rileva in provincia di Trieste (quasi 29 mila euro).
Passando alle dichiarazioni Isee, le famiglie del Friuli-Venezia Giulia che nel 2025 hanno presentato una Dichiarazione sostitutiva unica per il calcolo dell’Isee ordinario sono 199.490, circa 17.500 in più rispetto all’anno precedente (+9,6%), a cui corrispondono oltre 542 mila residenti (il 45% della popolazione totale). Il valore medio dell’Isee è pari a 21.495 euro, quasi 4 mila euro in più rispetto al resto del Paese. Le famiglie con un Isee inferiore ai 10 mila euro sono oltre 47 mila (il 23,6% delle richiedenti), con una percentuale che sale al 30,4% nella provincia di Trieste. Le persone che in regione vivono in nuclei con Isee minore di tale soglia sono 109.185, pari al 9,1% della popolazione residente; solo in Trentino-Alto Adige (6,6%) e in Veneto (8,4%) si rileva un’incidenza più bassa. Nel periodo 2016-2025, il peso delle famiglie con Isee al di sotto dei 10 mila euro scende dal 44,3% al 23,6% mentre aumenta, in maniera speculare (da 24,2% a 44,6%), quello delle famiglie con Isee oltre i 20 mila euro. Il 27,5% delle famiglie che hanno presentato una dichiarazione è composto da una sola persona e tale percentuale sale al 43,7% tra le famiglie con Isee inferiore ai 10 mila euro. Negli ultimi anni, dopo la diminuzione rilevata tra il 2016 e il 2021 (dal 47,2% al 42,8%), risale la quota di famiglie in cui sono presenti dei minori, che nel 2025 si attesta al 45,4%. Infine, l’incidenza di famiglie con disabili è pari al 18,1%.


