Nel numero speciale di FocuStudi la Camera di commercio di Genova pubblica, tra l’altro, un report sull’export locale riferito agli anni 2020-2025 e a un insieme di 64 paesi, selezionati in quanto sede delle Camere di commercio italiane all’estero (Ccie). Questi paesi rappresentano circa il 74% dell’export totale locale nel 2025, evidenziando una forte concentrazione verso mercati già strutturati e dotati di infrastrutture istituzionali di supporto all’internazionalizzazione.
L’export della provincia di Genova nel periodo in esame evidenzia un sistema fortemente dinamico e strutturalmente esposto a volatilità. Dopo il picco tra il 2022 e il 2023, con circa 6,5 miliardi di euro, si registra un calo significativo nel 2024 a 4,39 miliardi seguito da un recupero nel 2025 a 4,92 miliardi. Questo andamento riflette una struttura concentrata e dipendente da grandi commesse industriali, che amplificano la variabilità dei flussi.
Nel 2025 la distribuzione geografica vede l’Europa assorbire il 35,1% dell’export, il Nord America il 21,5%, il Medio Oriente e Africa l’8%, l’Asia il 6,8%, l’America Latina il 2,5% e l’Oceania lo 0,5%. La crisi energetica successiva alla pandemia e alle tensioni geopolitiche internazionali riporta l’inflazione su livelli che non si osservavano da decenni. Anche in questo caso Genova evidenzia una crescita dei prezzi superiore alla media nazionale, col differenziale che raggiunge +4,3 punti percentuali nel 2023, +4,4 nel 2024 e +4,5 nel 2025.


