Bollettino socio-economico del Veneto

La Regione pubblica il numero relativo all'estate 2026

Nel contesto economico internazionale del 2026, segnato dalle crisi geopolitiche, l'economia veneta mostra segnali di tenuta. A giugno, l’indice di fiducia delle imprese venete è in miglioramento in tutti i comparti, mentre si contrae la fiducia dei consumatori (-1,1% rispetto a maggio). Nello stesso mese l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra una variazione nulla su base mensile. In rallentamento il prezzo del petrolio Brent dopo il rialzo di marzo. Ad aprile , il fatturato dell’industria registra una lieve crescita congiunturale, sostenuto dalla componente nazionale., 

Per il 2026, si ipotizza per il Veneto una crescita dello 0,6% del Prodotto interno lordo (Pil), superiore alla previsione nazionale, stimata al +0,5%. I consumi delle famiglie venete sono previsti in aumento dello 0,7%, mentre gli investimenti fissi lordi dovrebbero registrare una risalita dell'1,9% nel corso dell'anno. Dopo una fase di rallentamento, si osserva una netta risalita della dinamica inflazionistica causata dal forte aumento delle quotazioni delle materie prime energetiche: a maggio 2026, infatti, l'inflazione in Veneto raggiunge il 3,5% (rispetto all'1,7% registrato mediamente nel 2025), al di sopra della media nazionale (3,2%). I rincari più significativi interessano la divisione Abitazione, acqua, elettricità e gas (+7,8%) e il comparto dei Trasporti (+4,9%).

Nel  primo trimestre del 2026 si osserva una contrazione della base imprenditoriale regionale. Le imprese attive si attestano a circa 413 mila unità (-1,1% rispetto allo stesso periodo del 2025). Il settore delle costruzioni registra la flessione più marcata (-4,9%). Segnali positivi si hanno nelle esportazioni: il primo trimestre registra +5,1% rispetto all’anno precedente (+1,3 il dato italiano), dovuto principalmente allo straordinario risultato della cantieristica navale veneziana verso il mercato Usa (+972 milioni di euro). Si registrano incrementi del valore delle vendite estere anche per il comparto moda (+2%), le apparecchiature elettriche (+3,5%) ed elettroniche (+14,3%), mentre restano stabili le esportazioni dei beni agroalimentari (+0,4%). Settori come meccanica, chimica, occhialeria e industria del mobile risultano invece in calo. 

Il mercato del lavoro veneto attraversa una fase di stabilizzazione dopo l'espansione post pandemica. Nel primo trimestre del 2026, il tasso di occupazione si attesta al 69,1%, superiore al valore nazionale (62,5 in Italia). Aumentano le donne occupate. Il tasso di disoccupazione rimane a livelli molto contenuti, scendendo al 3,2%, comunque inferiore a quello nazionale (5,5%). 

Queste alcuni dati statistici diffusi nel Bollettino socio-economico del Veneto (estate 2026) dall’Ufficio di statistica della Regione Veneto, sulla base dei dati IstatBanca d’ItaliaEurostatFmi

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