I dati vanno utilizzati per la produzione di indicatori e report funzionali alla definizione e valutazione da parte dei decisori pubblici di strategie di sviluppo che investano prima di tutto sul capitale umano dei territori delle aree interne e siano adeguate a mantenere la presenza e l'impegno dei giovani sui territori.
La Strategia Nazionale delle Aree Interne "SNAI" è una politica nazionale place based varata nel 2012 che finanzia strategie territoriali integrate sostenute da coalizioni permanenti di sindaci. La strategia fa riferimento ad una mappa delle aree interne, recentemente aggiornata da ISTAT, che individua quei luoghi distanti dai principali centri di offerta dei servizi essenziali e caratterizzati da importanti dinamiche demografiche negative che però coprono la gran parte del territorio nazionale e sono ricche di risorse agropastorali, naturali e culturali. Molti degli interventi e delle risorse previsti dal PNRR sono destinati ai comuni appartenenti alla mappa delle aree interne. Nel 2020 l'Associazione Riabitare L'Italia ha promosso un'indagine sulla condizione giovanile nelle aree interne. La ricerca è stata realizzata in collaborazione con il CREA e altri partner scientifici "CpS Unito, GSSI, Osservatorio Giovani Unisa, Eurac Research" e con il contributo di Fondazione Peppino Vismara e del Fondo Mutualistico Legacoop. La ricerca ha previsto l'applicazione di metodi di indagine diversificati. Nella prima fase l'indagine è stata realizzata attraverso la somministrazione di un questionario qualitativo a un campione rappresentativo della popolazione giovanile delle aree interne del Paese composto da 1.008 individui. La raccolta dati è avvenuta con tecnica mista CATI/CAMI "Computer Assisted Telephone/Mobile Interview". Successivamente il medesimo questionario è stato somministrato tramite i social ad un campione di 2000 rispondenti. La terza fase ha visto l'interazione con un campione ragionato di 300 residenti nelle 72 aree pilota della Strategia Nazionale Aree Interne 2014,2020 e l'organizzazione di 4 focus group territoriali che hanno coinvolto giovani, stakeholder e altri attori rilevanti nelle aree interne di Abruzzo, Campania, Piemonte e Sicilia. Complessivamente il progetto ha coinvolto circa 3300 cittadini consentendo di ascoltare la visione di imprenditori, agricoltori, progettisti, cooperative, fondazioni e amministrazioni locali provenienti da tutte le regioni d'Italia.


