L'obiettivo conoscitivo del progetto è identificare le relazioni economiche tra i principali aggregati di contabilità regionale dell'economia Ligure per mezzo di opportune equazioni di stima. Le relazioni ricercate devono essere tra loro coerenti, pertanto il sistema di relazioni stimate deve dare luogo a previsioni coerenti sia con le equazioni di contabilità regionale sia con la logica economica dei fenomeni. L'identificazione di un sistema di equazioni tra loro coerenti e interrelate reciprocamente permette di meglio comprendere i rapporti economici fondamentali dell'economia ligure, al fine di una migliorata capacità previsionale del modello. Attualmente in Italia solo SVIMEZ produce modelli di economia regionale open,source. Altre agenzie private offrono alle amministrazioni regionali servizi di previsione economica ma per ragioni di segreto aziendale non è possibile prendere visione delle equazioni utilizzate per costruire quei modelli. I modelli prodotti da SVIMEZ sono pubblici ma scontano il fatto di essere macro,regionali, ovvero accorpano più regioni studiando l'economia riferita ad aree vaste come ad esempio il Nord e il Sud Italia. Manca, attualmente, un modello di riferimento per la stima e la previsione dei principali aggregati economici a livello della singola regione. Questo progetto vuole essere anche l'occasione per dotare le Regioni di autonomi strumenti di previsione del PIL e degli altri aggregati di contabilità regionale. La finalità di natura statistica del progetto è ottenere previsioni a breve termine dei principali aggregati macroeconomici come PIL, Spesa Pubblica, Consumi Privati, Investimenti, Valore Aggiunto, Fiscalità, Salari, produttività, ecc. Il modello offre previsioni su ciascuna delle variabili endogene (attualmente 38). Scopo di questo progetto è anche verificare la coerenza logica del sistema di equazioni stimate, attraverso l'analisi delle funzioni di reazione. Per ciascuna variabile endogena si vuole osservare la funzione di reazione in concomitanza di uno shock sia sulle variabili endogene che su quelle esogene. Verificato che la funzione di risposta ha segno coerente in tutti i casi e per tutte le variabili endogene si raggiungerà un modello internamente coerente con cui condurre previsioni affidabili e ragionevoli. Le previsioni prodotte da questo modello possono peraltro essere inserite nella matrice input,output di contabilità regionale a disposizione di ogni Regione per calcolare gli effetti a cascata, in termini di valore aggiunto, su ciascun settore produttivo, dopo l'introduzione di determinati shock, alla stregua di quanto svolto da ISTAT attraverso la propria matrice nazionale. L'analisi input,output infatti è particolarmente utile nello studio dell'economia regionale perché permette di ottenere stime dettagliate per i singoli settori dell'economia locale. Ciò che attualmente manca a Regione Liguria è dunque un modello di previsione a breve,medio termine che consenta di supportare la scelta di policy. Qualora avessero a disposizione un modello econometrico con cui ottenere queste previsioni, l'Amministrazione potrebbe autonomamente produrre le stime, settore per settore, dell'effetto prodotto ad esempio dell'aumento di una aliquota fiscale locale o di una serie di investimenti pubblici locali.
il progetto ha raccolto un database da Istat con la duplice eccezione delle variabili sulla ricchezza delle famiglie a cui si è attinto da Banca d?Italia e le variabili di contabilità pubblica esclusivamente dell'Ente Regione, raccolte dai Conti Pubblici Territoriali (CPT). I dati CPT, essendo per cassa, non possono essere utilizzati a fianco ai dati ISTAT o BdI che raccolgono invece i dati secondo il principio di competenza economica. Si è prodotto pertanto un opportuno filtro volto alla normalizzazione dei dati che consenta una maggiore confrontabilità e dunque utilizzabilità del dato CPT. Il database è di tipo Panel per permettere un maggior numero di osservazioni su cui condurre le stime e quindi migliorare la capacità di previsione delle variabili stimate. Le osservazioni del database partono dall'anno 2000 e proseguono sino al 2020 e possono essere aggiornate annualmente. Nel modello sono presenti 18 variabili esogene, 39 variabili comportamentali definite da equazioni di stima e 25 variabili endogene definitorie. Le stime condotte sono a effetti fissi regionali e per ciascuna equazione stimata si è verificata l'endogeneità, l'autocorrelazione dei residui, la Normalità dei Residui e si sono presentati vari criteri di bontà di stima come l'F,Test - il criterio di Akaike - di Schwartz e di Hannan,Quinn . Una volta condotte le stime per ciascuna variabile endogena si sono messe le equazioni a sistema. Risolvendo il sistema è possibile confrontare i valori stimati con quelli osservati. Successivamente il modello può essere utilizzato per ottenere scenari di previsione, modificando, a discrezione del ricercatore, sia le variabili esogene, sia quelle endogene per mezzo di shock. L'Istat ha pubblicato attraverso la nota del 4 giugno 2021 il Macro Econometric Model for Italy - MEMo,It. Similmente al modello regionale, il MEMo presenta sia equazioni comportamentali (66) che identità di contabilità nazionale (91) e fornisce una rappresentazione del sistema economico italiano per imprese, famiglie, amministrazioni pubbliche e resto del mondo. Rispetto al MEMo,It, invece, il modello regionale è tarato a livello territoriale quindi alcune variabili che nel MEMo,It sono endogene divengono esogene, se osservate dal punto di vista del governo regionale (ad esempio il tasso di interesse bancario, le aliquote fiscali nazionali come IVA, IRPEF, IRES) mentre vengono prese in considerazione alcune variabili di contabilità esclusivamente locale che non possono essere utilizzate nel MEMo,It (come le variabili sugli investimenti pubblici e i consumi pubblici, ecc.- del solo governo Regionale, forniti dalla banca dati CPT). Nel lungo periodo, similmente al MEMo,It. il modello regionale converge verso un sentiero di crescita potenziale determinato dalle sole forze d'offerta, mentre nel breve periodo fluttua attorno ad esso per gli shock generati sulle forze di domanda.


