Obiettivo dello studio è lo svolgimento di attività preparatorie finalizzate all'implementazione dell'ICD11 per le statistiche di mortalità per causa in Italia e la collaborazione internazionale per l'adeguamento degli strumenti di codifica. Le statistiche sulle cause di morte, prodotte dall'Istat, si basano sulle informazioni riportate dai medici su una scheda (modello D4, D4bis) strutturata secondo le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Le cause di morte riportate sono codificate secondo le disposizioni della Classificazione internazionale delle malattie (ICD)- predisposta dall'OMS. La codifica con l'ICD è una fase complessa ed essenziale per la produzione di statistiche di mortalità per causa comparabili nel tempo e con quelle prodotte da altri paesi. La maggior parte delle schede viene codificata in maniera automatica utilizzando il software Iris, le restanti vengono codificate manualmente da personale altamente qualificato, sempre con il supporto di Iris. Attualmente l'Istat utilizza la decima revisione dell'ICD (ICD10)- ma l'undicesima revisione (ICD11) è stata approvata dall'Assemblea mondiale della sanità nel 2019, diventando il nuovo standard per la documentazione dei fenomeni sanitari. L'ICD11 costituisce un complesso sistema classificatorio caratterizzato da forti innovazioni e discontinuità rispetto alla precedente revisione. L'OMS auspica che, a partire dal 2022, l'ICD11 venga utilizzata dai paesi membri per le statistiche di mortalità per causa, primo ambito di implementazione. Tuttavia, per l'adozione di questo strumento sono necessarie attività preparatorie nazionali quali la traduzione in italiano di tutte le parti dell'ICD11 (attività che fa capo al Ministero della Salute e al Centro Collaboratore Italiano dell'OMS per la Famiglia delle Classificazioni Internazionali (IT CC WHO,FIC))- la predisposizione degli strumenti di codifica automatica, lo sviluppo di sistemi di controllo di congruenza e correzione dei dati, la formazione del personale con la predisposizione di materiale formativo e la valutazione dell'impatto sulle serie storiche dei dati di mortalità per causa e sui processi di produzione del dato. È inoltre necessario collaborare con enti internazionali, quali l'OMS e il gruppo di lavoro internazionale per lo sviluppo del software di codifica automatica Iris (Iris Institute)- per la gestione evolutiva degli strumenti di codifica a garanzia dell'armonizzazione delle statistiche sulle cause di morte. Obiettivi finali dello studio sono: adeguare alla lingua italiana gli strumenti internazionali per la codifica automatica (Iris)- predisporre un insieme di schede di morte italiane codificate con l'ICD11, necessario come base di test dei software di codifica e per valutare l'impatto dell'ICD11 sulla mortalità per causa, predisporre documentazione tecnica sugli adeguamenti di processo necessari per l'integrazione della nuova classificazione nel flusso di produzione dei dati.
Nell'ambito del progetto saranno svolte attività preparatorie finalizzate all'implementazione dell'ICD11 per le statistiche di mortalità per causa in Italia, volte in particolare ad adeguare i sistemi di codifica manuale e automatica adottati dall'Istat. In dettaglio, le attività sono le seguenti. Dizionario dei termini medici in ICD11: sarà predisposto un dizionario italiano di termini medici da utilizzare per la codifica automatica con l'ICD11 e sarà codificata la terminologia frequentemente utilizzata dai medici nei certificati di decesso. Analisi dell'applicabilità dell'ICD11 sui certificati di decesso italiani: verrà estratto un campione di certificati che sarà codificato in ICD11 in modalità mista automatica e manuale. Il campione di dati su cui verrà effettuata la codifica sarà costituto esclusivamente da dati individuali anonimi, privi di informazioni che consentano l'identificazione, anche indiretta, dei soggetti in studio, per la codifica dei certificati di morte le uniche variabili utilizzate saranno il sesso, l'età e le cause di morte di soggetti deceduti in Italia: le cause sono necessarie in quanto rappresentano il fenomeno studiato, il sesso e l'età sono variabili necessarie per la codifica delle cause di morte. Valutazione dell'impatto dell'ICD11: saranno effettuate delle analisi dei dati per individuare i cambiamenti introdotti dall'ICD11 nelle frequenze dei decessi per causa e saranno predisposti documenti sulle variazioni nella classificazione alla base di questi cambiamenti. Analisi di processo: saranno effettuate analisi dell'impatto dell'ICD11 sui processi di produzione del dato, quali adeguamento dei sistemi di raccolta delle informazioni, dei sistemi di trattamento dei dati e dei sistemi di controllo di congruenza dei dati per età, sesso e causa di morte. Attività formative: saranno predisposti e attivati eventi formativi volti a rafforzare le conoscenze sull'ICD11 tra il personale che si occupa della codifica delle cause di morte, è prevista inoltre la predisposizione di materiale formativo e informativo sulla nuova classificazione. Collaborazione con l'Iris Institute: saranno attivate ulteriori attività di collaborazione nell'ambito del consorzio internazionale per la manutenzione e lo sviluppo del software Iris (Iris Institute) per l'adeguamento di Iris all'ICD11. Collaborazione con IT CC WHO,FIC: si proseguiranno le attività nell'ambito della rete dei Centri Collaboratori per la famiglia delle Classificazioni dell'OMS (WHO,FIC)- in particolare la partecipazione a gruppi di esperti dell'OMS sulla mortalità, quali il Gruppo di riferimento sulla mortalità (MRG) e il Comitato consultivo di classificazione e statistica (CSAC)- per contribuire alle attività relative alla manutenzione e all'uso dell'ICD nelle statistiche di mortalità per causa.


