Dati e indicatori sui beni confiscati alla criminalità organizzata

Codice lavoro
IST-02859
PSN di riferimento
PSN 2023-2025. Aggiornamento 2024-2025
Area tematica
Indicatori e metodologie per la valutazione delle policy
Tipologia lavori
Obiettivo

Il lavoro statistico si pone l'obiettivo di acquisire, migliorare e integrare le fonti amministrative disponibili sui beni confiscati, al fine di aumentare l'offerta di dati strutturati e restituire un quadro informativo di sintesi a livello nazionale e di dettaglio a livello territoriale sui patrimoni illeciti sottratti dallo Stato e restituiti alla collettività. Il lavoro risponde all'esigenza informativa rilevata nella Strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione "Delibera CIPE n. 53 del 25 ottobre 2018": Il già di per sé difficile lavoro di valorizzazione, inoltre, non può contare su una base informativa affidabile e accessibile sia per i soggetti pubblici, che per i privati interessati. Le diverse attività di raccolta dati sul fenomeno messe in campo dai soggetti nazionali e territoriali a vario titolo responsabili dei processi di valorizzazione dei beni confiscati, non sono ancora riuscite a comporre un sistema informativo comunicante e coerente al suo interno. Le forme di monitoraggio oggi esistenti non consentono di censire e mappare con un adeguato livello di dettaglio tutti i beni confiscati suddividendoli per tipologia, ad un livello territoriale fine. Le stesse fonti non coprono i progetti e le azioni intraprese per la valorizzazione dei beni e delle aziende, e spesso non risultano adeguatamente aggiornate rispetto allo stadio raggiunto nel processo di destinazione e valorizzazione "p. 14". Proprio per rispondere a questo bisogno, tra gli obiettivi specifici della Strategia si identifica la necessità di rendere l'informazione più dettagliata, più affidabile e più coerente al suo interno attraverso la standardizzazione di linguaggi e definizioni e la messa in relazione delle diverse banche dati "p.22"- individuando alcune azioni per il miglioramento dei flussi informativi, sia durante l'iter giudiziario di sequestro e confisca, sia nella fase amministrativa di gestione, destinazione e utilizzo dei beni confiscati definitivamente. In particolare, l'azione 1.13 Inserimento nel Sistema statistico nazionale di statistiche relative ai beni confiscati e riutilizzati, di cui sono responsabili Istat e Anbsc "Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata"- prevede: Attivazione di studi e progetti in ambito SISTAN per la costruzione metodologica, la quantificazione e il periodico aggiornamento di un set di indicatori in grado di misurare il numero di beni confiscati trasferiti al patrimonio dello Stato o degli enti territoriali e la loro successiva piena restituzione alla collettività. L'azione si inserisce nell'ambito di un percorso operativo attivato con anche il sostegno finanziario del PON "Programma Operativo Nazionale" Governance e capacità istituzionale 2014,2020 e del suo Programma Complementare, attraverso la concomitante realizzazione del progetto di sostegno all'Anbsc "cfr. Azione 1.1" e del progetto Informazione statistica territoriale e settoriale per le politiche di coesione 2014,2020 con beneficiario Istat. "p. 35". L'esigenza di costruire e diffondere indicatori territoriali sui beni confiscati proviene dall'Accordo di partenariato 2014,2020, che l'Italia ha sottoscritto con la Commissione europea, in cui - per la misurazione dei risultati su Legalità e inclusione sociale "Sezione 1A, p. 108" - sono indicati i seguenti indicatori di risultato: Beni confiscati restituiti alla collettività e Beni confiscati e trasferiti al patrimonio dello stato o degli enti territoriali da fonte Istat e ANSBC "p. 259". A questo proposito, nella scheda del progetto Informazione statistica territoriale e settoriale per le politiche di coesione 2014,2020 "beneficiario Istat, PON GOV e capacità istituzionale 2014,2020"- aggiornata a fine 2022, è stata inserita l'attività A.2.8. Indicatori territoriali sui beni confiscati.

Descrizione

Il lavoro statistico rappresenta l'evoluzione dello studio progettuale Enti gestori di beni confiscati alla criminalità organizzata "IST,02831, PSN 2020,2022 aggiornamento 2022". Si propone di generalizzare il modello prototipale messo a punto in via sperimentale sui beni immobili confiscati e destinati al Comune di Palermo, nell'ambito di un progetto di ricerca tematica Istat, definendo così un processo di produzione di dati statistici a partire da fonti amministrative, che prevede le seguenti fasi: - Acquisizione dati amministrativi nazionali sui beni confiscati "in gestione e destinati" detenuti da Anbsc, - Estrazione lista enti destinatari "denominazione e codice fiscale"- - Definizione e adozione linee guida per la gestione dei dati amministrativi sui beni confiscati da parte degli enti destinatari, secondo definizioni e classificazioni standardizzate, attraverso il coinvolgimento dei principali stakeholder "in primis Anci, Regioni e terzo settore"- - Acquisizione elenchi sui beni trasferiti al patrimonio immobiliare di ciascun ente destinatario, prodotti e diffusi secondo le linee guida sopra citate, - Integrazione tra fonte Anbsc e fonte enti destinatari "tramite codice identificativo m,bene"- per calcolo indicatori su utilizzo effettivo, - Integrazione con archivi Catasto immobili e terreni "tramite estremi foglio/particella/sub"- per georeferenziazione e stima consistenza e valore patrimoniale, - Estrazione lista enti assegnatari, - Integrazione tra lista enti assegnatari e registri Asia istituzioni pubbliche e non profit "tramite identificativo codice fiscale"- - Integrazione tra dati imprese confiscate "fonte Anbsc" e registro Asia imprese. Per quanto riguarda il trattamento dei dati, si rileva che gli archivi amministrativi sui beni confiscati che si propone di acquisire - da fonte Anbsc e enti territoriali destinatari - sono resi pubblici in formato opendata "obbligo di trasparenza previsto dal Codice antimafia d.lgs. 159/2011"- fatta eccezione per alcune variabili non diffuse "come gli anni di avvio e definitività della confisca o i codici identificativi delle imprese confiscate". Si rileva inoltre che i dati da acquisire e trattare sono da considerare dati personali, poiché a ciascun bene sono associati dati di localizzazione "comune, indirizzo, estremi catastali" che rappresentano un identificativo indiretto del proprietario dell'immobile o dell'intestatario dell'azienda e sono pertanto anche dati giudiziari, in quanto si riferiscono a misure di confisca adottate a seguito di condanne penali e reati accertati. Per tutti i dati trattati sono previste le seguenti misure di sicurezza: designazione incaricati, trasmissione sicura, aree lavoro dedicate. Inoltre, per le imprese individuali confiscate è prevista la cancellazione degli identificativi diretti entro 24 mesi dall'acquisizione. Si rileva, tuttavia, che per l'autorizzazione del trattamento a fini statistici di dati giudiziari la condizione necessaria è che venga emanato il decreto da parte del Ministero della Giustizia che autorizzi l'Istat a trattare i dati giudiziari a fini statistici.

Modalità di diffusione dei dati aggregati

Comunicato stampa, Banche dati e sistemi tematici

Sono trattati dati personali
Si
Sono trattati particolari categorie di dati e/o dati giudiziari
Si
Obbligo di risposta per i soggetti privati
No
Sanzionabilità
No
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