Nel perseguimento delle attività previste dalla Strategia Nazionale di inclusione delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti 2021/2030 e in continuità con le indagini già effettuate nell'ambito dell' Accordo ISTAT,UNAR "Rep/03/A/2018 del 01.03.2018" l'Istat considera di: - Effettuare una seconda edizione, di aggiornamento, dell'Indagine già condotta nel 2019 sulle modalità con le quali vengono promosse iniziative per l'inclusione e la partecipazione dei Rom e dei Sinti da parte dei comuni con oltre 15mila abitanti, con un focus specifico sull'Asse Abitare della Strategia. L'obiettivo è quello di avviare una ricognizione sui cambiamenti intervenuti riguardo ai progetti di inclusione abitativa "transizione da insediamenti verso alloggi adeguati" e la permanenza di insediamenti sul territorio. - individuare e descrivere i fenomeni di antiziganismo "asse 1 della Strategia" attraverso una survey ad hoc sugli individui di origine Rom e Sinta
L'Istat si propone di: - Raccogliere le informazioni relative alle condizioni abitative delle popolazioni RSC "Rom, Sinti e Camminanti"- in particolare con riferimento al processo di transizione verso forme abitative stabili e agli aspetti relativi al disagio sociale. A tal fine sono stati già mappati, nel 2019, i progetti di transizione abitativa attuati dai Comuni con oltre 15mila abitanti. I dati saranno pertanto aggiornati mediante una nuova mappatura, da realizzarsi nel 2024 presso i comuni. L'indagine sarà svolta con tecnica Cawi. La nuova mappatura consentirà di fornire indicatori utili alla valutazione delle politiche di inclusione abitativa sul lungo periodo e sull'attuazione della strategia. - Effettuare un'indagine sperimentale sulle popolazioni che si autodefiniscono Rom e Sinte che non vivono in insediamenti, bensì in alloggi adeguati, indipendentemente dalla partecipazione a progetti di transizione abitativa. L'obiettivo è di fornire informazioni statistiche utili a conoscere e combattere la discriminazione basata sull'antiziganismo. L'indagine si avvarrà della tecnica di campionamento non probabilistico snowball, a partire da testimoni privilegiati. L'appartenenza etnica sarà rilevata attraverso autoidentificazione e consenso esplicito alla partecipazione all'indagine, mettendo in campo idonei strumenti che possano contenere i possibili rischi distorsivi: costruzione di un rapporto fiduciario con i rispondenti, coinvolgimento dell'associazionismo, eventuale utilizzo di mediatori culturali. Data la delicatezza della rilevazione di questa tipologia di dati, così come previsto dalla citata Raccomandazione del 12 marzo 2021 del Consiglio d'Europa, i referenti delle comunità rom e sinte devono essere direttamente coinvolti nella progettazione, programmazione e implementazione di questo tipo di attività di ricerca.
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