L'indagine, è rivolta ai giovani tra gli 11 e i 19 anni e in particolare agli studenti delle scuole secondarie, si propone di studiare alcuni aspetti della vita quotidiana delle nuove generazioni con particolare riferimento alla povertà educativa, al bullismo e al cyberbullismo, all'appartenenza, all'identità, all'utilizzo di internet e dei social media e ai progetti per il futuro. L'indagine sulle seconde generazioni realizzata nel 2015 e quella svolta su bambini e ragazzi nel periodo della Pandemia "2022" hanno infatti confermato che questi aspetti sono stati toccati negli anni recenti da rapidi cambiamenti. Attenzione verrà dedicata anche alla vita nella scuola e nella famiglia e alle relazioni con i pari per l'influenza che esercitano sugli atteggiamenti e comportamenti dei ragazzi. Specifici quesiti saranno rivolti ad approfondire ulteriormente i temi principali per i ragazzi con background migratorio. Altro tema che verrà approfondito è quello relativo ai fenomeni del bullismo e del cyber,bullismo anche a seguito delle sollecitazioni ricevute dall'Istat nell'ambito di diverse audizioni palramentari sul tema. Per approfondire i percorsi di inserimento sociale dei giovanissimi, evidenziando eventuali elementi di criticità, ma anche risorse sulle quali poter contare per valorizzare il capitale umano dei ragazzi, si prevede di effettuare a distanza di cinque anni un'indagine panel per re,intervistare a distanza di tempo una parte del campione. In generale i dati raccolti dall'indagine potranno offrire un utile sfondo alle politiche rivolte al mondo giovanile e offriranno anche la possibilità di confrontare opinioni e atteggiamenti dei giovanissimi con quelli dei loro genitori, un aspetto particolarmente rilevante per i ragazzi con background migratorio, ma in generale per tutti i giovanissimi, visti i cambiamenti sociali che hanno interessato in questi ultimi dieci anni il modo di vivere le relazioni, il senso civico, il concetto di cittadinanza.
L'indagine si basa su un campione di ragazzi tra gli 11 e i 19 anni e di studenti delle scuole secondarie "prevedendo l'utilizzo dell'anagrafe degli studenti del MUR - Ministero dell'Università e della Ricerca". Nell'indagine verrà ascoltata, oltre a quella degli studenti, anche la voce dei dirigenti scolastici che rappresentano un osservatorio privilegiato sulla condizione giovanile. Sarà importante la collaborazione con altri enti - Ministeri, ma anche organizzazioni operanti a favore dei giovani - per la realizzazione del progetto con modalità che pongano al centro dell'attenzione i ragazzi. La rilevazione, avverrà con tecnica CAWI con un questionario che sarà fruibile anche su smartphone Ai ragazzi verranno fornite delle credenziali di accesso rispondenti ai criteri di sicurezza. Alle famiglie dei ragazzi minorenni sarà inviata un'apposita lettera informativa così come ai ragazzi maggiorenni. Saranno rese disponibili informazioni sul sito dell'Istat dedicato e un apposito numero verde risponderà ad eventuali quesiti degli utenti. Il facsimile di questionario sarà tradotto in diverse lingue e visionabile sul sito dell'Istat da parte degli interessati prima della compialzione.
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